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3 giugno 2012

Musica impressa su pellicola

Nella profondità delle pupille dilatate di un close-up bianco e nero di Miles Davis, realizzato da Irving Penn, sembra già di cogliere i suoni freddi e penetranti della sua tromba, che ha rivoluzionato il Jazz moderno.

Grandi fotografi a 33 giri è una mostra perfetta proprio per la sua semplicità: la cover di un disco che cattura in uno scatto mondi di musica. Torna all’ Auditorium Parco della musica la stessa squadra che aveva realizzato nel 2010 Synchronicity. Record Covers by Artists, mostra dedicata alle copertine di dischi progettate da artisti, composta dalla storica e critica di arte contemporanea Raffaella Perna e dal collezionista Stefano Dello Schiavo.

L’intenzione è quella di mostrare come la fotografia, l’arte visiva più amata del momento, possa essere un vero e proprio linguaggio espressivo, configurandosi con una duplice valenza culturale e commerciale. Ciò significa superare con la creatività, che è propria dell’artista, i limiti imposti dalle case discografiche. Non a caso, nei circa 150 dischi in vinile presenti nell’ esposizione, convivono nomi dell’arte moderna con grandi fotografi di moda.

Tra i primi Andy Wharol, realizzatore delle cover di This is John Wallowitch (1964) e The Academy in Peril (1972), del quale è nota anche la travagliata collaborazione con gli psichedelici rockers Velvet Underground; Mario Schifano che già aveva portato il leader dei The Rolling Stones, Mick Jagger, nel suo Umano non umano del 1971 e Cindy Sherman.

Tra gli altri come non citare Herb Ritts, creatore della copertina di True Blue disco-specchio di un decennio (gli anni ottanta) di Madonna, o l’eclettico Oliviero Toscani.

Spesso la professionalità dei fotografi, coniugata ad una continua ricerca sperimentale, ha fatto sì che nascessero dei veri e propri sodalizi artistici con i musicisti, come nel caso del fotografo Robert Mapplethorpe e della cantante folk Patti Smith, a cui si deve la copertina del disco Horses.

Non ci sono, dunque, categorie musicali che si sono legate alla fotografia più di altre. Nella mostra sono presenti cover che vanno dagli anni cinquanta di Fred Astaire fino ai giorni nostri, mostrando, così, come cambiano, nel corso degli anni, i gusti, i costumi ed i linguaggi.

E’ un momento d’oro per la fotografia d’autore a Roma. Infatti, in contemporanea con Grandi fotografi a 33 giri c’è, al Palazzo delle Esposizioni, fino all’ otto luglio, la personale di Arturo Ghergo, fotografo dell’alta società e delle stelle del cinema della prima metà del secolo scorso, mentre si è da poco conclusa al Macro la mostra su Steve Mc Curry.

 

Per chi fosse interessato:

Grandi fotografia  33 giri

1 – 29 giugno 2012

Auditorium Arte

ingresso libero

viale de Coubertin,

lunedì-venerdì 17-21, sabato e domenica dalle 11

 

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