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19 giugno 2012

Nelle Marche gli studenti crescono, ma i professori diminuiscono

Anche se le scuole sono ormai ufficialmente chiuse, arrivano nuove problematiche sul fronte istruzione. La novità riguarda le Marche, dove, lo scorso 22 Maggio,  è stata resa nota la notizia che il Ministro Profumo avrebbe deciso di tagliare 90 docenti delle superiori. Venuti a conoscenza della situazione, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Snals hanno reagito con stupore, poichè ad Aprile il Governo aveva assicurato che l’organico delle scuole marchigiane sarebbe stato formato da 16.744 insegnanti, confermando il numero del precedente anno scolastico 2011/2012.

La situazione, secondo i sindacati, sarebbe molto grave, poiché quest’anno vi è stato un incremento di 2395 alunni rispetto all’anno precedente, 1319 di questi nelle sole scuole superiori, fatto che avrebbe reso già insufficiente la precedente quantità di insegnanti. Questo ulteriore taglio costringerà le scuole ad effettuare significativi accorpamenti delle quinte, riorientare alcuni alunni a causa della mancata attivazione di certi corsi, e, soprattutto, a picchi di 33/34 alunni per classe. Oltretutto, mancherà il personale per poter avviare i corsi serali e le scuole nelle carceri, andando a ferire così non solamente il sistema scolastico.

Claudia Mazzucchelli
(Uil Scuola), Paolo Martano (Snals-Confsal), Manuela Carloni (Flc Cgil) e Anna Bartolini (Cisl scuola) hanno quindi inviato una lettera unitaria al ministro Profumo, alla regione e all’Usr, chiedendo che vengano presi provvedimenti per quanto riguarda questa decisione. Nello scritto viene sottolineata soprattutto l’importanza che “venga mantenuto quantomeno invariato il  contingente di organico di 16.744 posti così come definito dal Miur per l’ anno scolastico 2011/2012.”

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