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30 giugno 2012

Studiando il sommerso

Roma – La Luiss e la Bocconi unite con la Regione Calabria per studiare il sommerso lavoro non regolare.

Le buone politiche adottate contro il lavoro irregolare della regione Calabria, ad opera di Giuseppe Scopelliti, spesso vengono prese a modello da prestigiose università italiane.

Questa volta è il turno della Luiss e della Bocconi, che hanno organizzato un incontro con il gruppo di partecipanti al Master in Management Pubblico per la Regione Calabria.

Al momento il gruppo sta analizzando la problematica del lavoro sommerso, volgarmente chiamato nero per studiare il fenomeno e cercare soluzioni alternative che possano cercare di scacciare questo uomo nero e dare una maggiore speranza lavorativa ai giovani.

La prima fase del percorso formativo prevede l’analisi del fenomeno, lo studio del suo sviluppo per poi, nella seconda parte del percorso, analizzare le politiche di emersione.

La regione Calabria ha già adottato questi criteri, tanto che sono diverse le politiche già in atto per scongiurare il fenomeno che penalizza maggiormente i giovani in cerca di una prima occupazione.

Il percorso formativo è coordinato dai docenti Antonio La Spina e Giuseppe Notarstefano.

L’unione di più forze, tra Luiss, Bocconi e regione Calabria/Commissione Emersione è stato molto significativo per la ricerca di problematiche fortemente attuali, con lo scopo di trovare possibili soluzioni ad una piaga che negli anni ha colpito maggiormente il Mezzogiorno d’Italia, ma che si è diffuso a macchia un pò in tutta la penisola.

I giovani che lavorano per i giovani e che cercano di crearsi un futuro di diritto dove i diritti non rimangano solo su carta.

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