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27 giugno 2012

Un nitrito di solidarietà

Francesco Petrarca: i terremoti non v’è rimedio alcuno. Se il cielo ci minaccia con le folgori, pure si trova scampo nelle caverne…. Ma contro i terremoti non vale la fuga, non giovano nascondigli

Giuseppe Mercalli: La sismologia non sa dire quando, ma sa dire dove avverranno terremoti rovinosi, e sa pure graduare la sismicità delle diverse province italiane, quindi saprebbe indicare al governo dove sarebbero necessari regolamenti edilizi più e dove meno rigorosi, senza aspettare che prima il terremoto distrugga quei paesi che si vogliono salvare.

A quanto pare possono trascorrere le epoche, i grandi uomini, i governi, i governanti e i governati, ma sembrano esserci cose caratteristiche di un popolo, caratteristiche che con il tempo diventano parte ed essenza di ogni individuo e con le quali volenti o dolenti dobbiamo convivere. Già dal maestro Petrarca, la problematica italica degli eventi sismici era ben conosciuta e soprattutto ben radica nella cultura e nella mente di ogni individuo, quasi come uno dei tanti tratti appartenenti a ciascuno di noi. Sarebbe troppo facile quindi la critica secondo la quale, non essendo un fenomeno nuovo e sconosciuto, come sia possibile allora perpetrare per secoli in errori strutturali e edili! Vogliamo diversamente concentrarci su connotati di natura diametralmente diversi.

Infatti alle tantissime motivazioni addotte circa le manchevolezze rintraccianti nella nostra cultura sociale, l’altruismo e la solidarietà sono di certo ricchi tesori che si celano dentro l’animo di ciascun italiano, pronti all’immediata mobilitazione ed impegno qualora ve ne fosse la necessità. Uno degli ultimi atti che hanno fatto sbocciare nuovamente il prezioso fiore della fratellanza è stato il terremoto emiliano. Tutto il mondo mediatico ha agito, il mondo musicale con il concerto bolognese ha focalizzato intorno a se circa 40mila persone, tutto per dare sostegno alla causa e alle zone terremotate. Anche il mondo equestre, quasi sempre adombrato da vecchi retaggi culturali e dietrologie, ha saputo dare un input positivo alla nobile causa, senza fare lo stesso “rumore” attribuito ai big events, o alle vetrine sportive e televisive più patinate.

Modena 20 giugno 2012, al circuito ippico-benefico delle stelle, si corre per beneficenza . In una kermesse che ha visto appassionati e amatori del settori, contornati dalla presenza di personaggi illustri come: il campione di boxe Alberto Servidei , firme prestigiose come Albertone Foà o come Paolo Morelli, asse portante de “Il Carlino”, un attore come Bob Messini, Petra Magoni ecc.. si è svolta l’entusiasmante manifestazione “equino-centrica”, caratterizzata da sano sport e divertimento. All’interno della quale le aliquote spettanti all’ippodromo derivanti dalle scommesse, sono state devolute a favore della causa emiliana. Traslando quindi i nefasti messaggi di violenza su animali, doping, e illeciti sportivi, si è riusciti a catalizzare e a tradurre in energie positive, scorie di un sistema molto complesso e articolato.

Inoltre per tutti coloro che avessero voglia di una buona cena, coadiuvata da una location immersa nella natura e dalle connotazioni prettamente equestri, possono recarsi nei giorni 29-30 giugno e 1 luglio, presso il circolo ippico Equestrian Center situato ad Arezzo, all’interno del quale è possibile passare una tre giorni all’insegno del relax e della beneficenza. Giorno 29 infatti verrà organizzata una cena sociale, il cui ricavato verrà devoluto alle zone terremotate, inoltre nei giorni successivi verranno allestiti punti vendita con prodotti tipicamente emiliani e mostre di arte, pittura e artigianato nei giorni a seguire. Quindi anche il mondo equestre si dimostra un comparto dinamico, ma soprattutto non solamente arroccato sulle proprie strategie o politiche interne,ma ben aperto al mondo esterno e pronto a collaborare ed essere attivo protagonista in una situazione critica come quella emiliana. Di certo i problemi restano in casa Italia, ma vedere comparti di società azionarsi e collaborare sinergicamente per una nobile causa comune, è di certo un dato che fa passare in secondo piano problemi come ad esempio quelli dell’economia finanziaria o di politica interna che invadono i nostri vissuti “sfondando la porta principale”.


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