• Google+
  • Commenta
2 giugno 2012

Università di Catania: docente di storia senza averne i requisiti

Che la meritocrazia in Italia non si sa cosa sia è una triste realtà. Ci si sorprende sempre e soprattutto infervora quando però accadono fatti che confermano e avvalorano questa consuetudine.

E’ una vicenda surreale ma purtroppo non nuova, quando si parla di Università ancora peggio, quella capitata a Giambattista Scirè (37 anni), laureato in Storia Contemporanea, con dottorato di ricerca in studi storici, cinque anni di assegni di ricerca e progetti, e varie pubblicazioni di livello nazionale alle spalle.

Un curriculum di tutto rispetto che lo porta ad agosto a rispondere ad un bando di concorso dell’Università di Catania che selezionava un professore-ricercatore per la cattedra di Storia Contemporanea (contratto a tempo determinato della durata di cinque anni). Requisiti scelti dalla commissione nominata dal Rettore Recca erano: titoli, curriculum e produzione scientifica degli aspiranti ricercatori. Sembrava fatta per il giovane, tutto facile ma, sorpresa spiazzante, il concorso viene vinto da una laureata in Architettura, senza dottorato e con un curriculum bel lontano da quello di Scirè.

Il ragazzo quindi dopo essere arrivato solamente secondo si rivolge al Tar che gli da ragione, confermando quello che era evidente, cioè che la ragazza non ha i titoli per quel posto. Ma la commissione dell’Università, formata da Simone Neri Serneri dell’Università di Siena (eletto presidente della stessa), Luigi Masella dell’Università di Bari, e Alessandra Staderini dell’Università di Firenze, conferma la cattedra a Melania Nucifora. Il fatto così arriva in Parlamento con un’interrogazione dell’onorevole Corsini (Pdl) al Ministro dell’Istruzione Pafumo.

Vedremo come andrà a finire, intanto resta la solita vicenda che nell’ambiente da casta dell’università  italiana è sicuramente familiare ma  lascia certamente l’amaro in bocca.

 

Google+
© Riproduzione Riservata