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16 giugno 2012

Università di Ragusa a rischio di chiusura – parla Tumino

 Sul sito dell’ateneo catanese è facilmente rintracciabile la pubblicazione del Manifesto degli studi universitari. Lo sconcerto, in questo caso, deriva dalla mancata attivazione delle attività didattiche relative al corso di laurea in Mediazione Linguistica presso la sezione distaccata dell’ateneo ragusano.

Nell’anno accademico 2010-2011, infatti, la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Catania è stata decentrata e accolta nel capoluogo ibleo che ha ospitato due corsi di laurea: il triennale in Mediazione Linguistica e Interculturale e il magistrale in Lingue e Culture Europee ed Extraeuropee.

L’ateneo consorziato di Ragusa, inoltre, è l’unico ad aver avviato dei corsi di lingua cinese che, originariamente, erano stati previsti anche per i corsi magistrali. La posizione di Ragusa, nel territorio siciliano – e, se vogliamo, nazionale – è geograficamente protesa verso il continente nord africano, rivolta verso il Mediterraneo, quindi la più prossima ad accogliere e comprendere i processi culturali ed economici più vari.

Il consigliere comunale Maurizio Tumino è allarmato per questa situazione che, a suo parere, comprometterebbe l’intero ateneo e ne sancirebbe la fine imminente. Per questo motivo chiede con forza il coinvolgimento delle forze politiche e sociali della provincia, per far pressione sul Rettore dell’Università di Catania al fine di rivedere drasticamente le sue decisioni in merito alla sospensione dei corsi.

Si rivolge anche al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo, affinché dia un impulso alla città, facendosi carico della questione dell’Università consorziata di Ragusa che, negli ultimi anni, ha visto il contributo del Comune nonostante le difficoltà derivate dal mancato trasferimento delle sovvenzioni da parte della Regione Sicilia e dello Stato Italiano.

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