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11 giugno 2012

Università e scuola: modernizzare e informatizzare per non essere gli ultimi della classe

Sul finir della stagione scolastica, eccezion fatta per i prossimi esaminandi e tra le prime tintarelle a mare alternate agli esami universitari prima delle ferie estive da libri, il  ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, intervenuto negli studi di Sky, ha svelato un po’ di “novità” sul sistema scolastico e universitario italiano per il finire della stagione 2012 e per la prossima stagione, come tutte le soap che si rispettino, tra novità e “ansie da cambiamento”.

I partiti dei “riformaroli” e gli “utopisti dei profondi cambiamenti strutturali” possono stare tranquilli: il ministro ha voluto subito chiarire che non ci sarà nessun “punto zero”, né  nuova riforma, né tantomeno una riforma della riforma ma piuttosto il tentativo di intervenire per via amministrativa per rendere più fluida e funzionale la riforma già in atto con la volontà di rendere più europea e informatizzata, la scuola e l’università made in Italy.

Ecco allora quest’anno scomparire per gli esami di maturità,  ”l’ansia da arrivo delle buste” e “l’ansia da apertura delle buste”, che saranno sostituite da un freddo plico telematico, già collaudato in tutta Italia presso 4500 scuole.

Il plico in questione, potrà essere aperto solo attraverso una chiave di accesso elettronica, comunicata  dal Ministero, la mattina stessa della prova ad ogni istituto scolastico. Ecco allora servito il primo ammodernamento figlio dei tempi tecnologici che viviamo, tra informatizzazione, virus e pirati della rete pronti anche loro a confrontarsi con le novità del momento. Senza contare la totale o parziale assenza di computer, stampanti e fotocopiatrici di tante scuole italiane che dovranno affrontare una ulteriore prova di maturità per poter svolgere gli esami di rito.

Altra modernizzazione in programma per il ministro Profumo, sarà “l’agenda digitale” ovvero l’avvicinamento tanto delle nuove generazione quanto di quelle vecchie, al mondo digitale e informatizzato dove ad esempio, i ragazzi potranno dedicarsi nel pomeriggio ad insegnare ad adulti e nonni, i segreti di internet e dei computer in cambio di crediti per la maturità (!).

Per quanto riguarda le novità universitarie dal 2012, i bandi di concorso per le docenze, saranno caratterizzate da una maggiore chiarezza, semplicità e trasparenza con l’utilizzo oltre alla lingua italiana, anche di quella inglese con l’obiettivo di aprire le porte dell’insegnamento anche a persone che non fanno parte del circuito universitario attuale.

Insomma, come dicevamo le riforme strutturali sono altro e resteranno nel cassetto ma in attesa di un po’ di coraggio e chiavi giuste, non ci resta che confidare che questa volontà di modernizzazione ci aiuti almeno a risalire dagli ultimi posti che la scuola e l’università italiana occupano nella classifica europea.

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