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19 luglio 2012

Agraria, la tesi si prepara all’estero e si discute a Sassari

Si moltiplicano anche all’Università di Sassari le tesi di laurea in collaborazione scientifica tra diversi atenei europei sotto l’egida del Programma Erasmus. Domani 20 luglio sarà la volta di tre studenti di Biotecnologie agrarie e ambientali che conseguiranno la laurea dopo aver condotto un lavoro di ricerca per la tesi in Gran Bretagna e Finlandia, grazie a borse di studio finanziate dal Programma Erasmus. L’esperienza formativa all’estero ha consentito a questi tre laureandi di svolgere degli studi approfonditi in collaborazione con qualificati centri specialistici, frequentare corsi e seminari, superare esami e acquisire altri crediti formativi. Tre curricula fortemente internazionalizzati, come ormai, nell’Università di Sassari, sta accadendo sempre più di frequente.

 Giuseppe Bulla, reduce da un soggiorno di studi a Cranfield, in Inghilterra, presenterà una tesi dal titolo: “Modelling Aspergillus flavus growth and aflatoxin production at different temperatures, hydric stress conditions and different concentrations of two antifungal compounds” (relatore il professor Quirico Migheli e correlatori il Prof. Naresh Magan e il Dott. Angel Medina-Vaja, Cranfield University, Gran Bretagna). La ricerca valuta l’effetto combinato di diversi parametri (acqua, temperatura, stress osmotico) e di due sostanze antimicrobiche sullo sviluppo di una pericolosa “muffa”, il fungo filamentoso Aspergillus flavus, in grado di produrre le temibili micotossine aflatossine.

Anche Alessandro Satta ha condotto le sue ricerche a Cranfield. La sua tesi si intitola: “Possible implications of fungal spoilage of oats stored under different moisture and temperature regimes on nutrition and metabolomics” (relatore il professor  Quirico Migheli e correlatori il Prof. Naresh Magan e il Dott. Angel Medina-Vaja). Il focus di questo lavoro è sulla riduzione del valore nutrizionale dell’avena in conservazione a seguito della infezione da parte di Fusarium langsethiae, un altro pericoloso fungo filamentoso produttore di micotossine.

Danilo Correddu si è recato nei laboratori del Dipartimento di Biologia Molecolare delle Piante dell’Università di Turku, in Finlandia dove ha condotto ricerche sulla produzione di etilene attraverso l’utilizzo di un cianobatterio ricombinante, Synechocystis, come alternativa al processo di produzione dell’industria petrolchimica. Il responsabile del suo lavoro è stato il dottor Patrik Jones, mentre la professoressa Marilena Budroni è relatrice presso l’Università di Sassari.

I tre i laureandi hanno preparato la loro tesi in lingua inglese e non hanno mancato di sottolineare l’elevato valore aggiunto formativo che l’esperienza all’estero ha apportato alla loro carriera. Due di loro avevano già svolto un tirocinio Erasmus Placement presso la Biocontrol Technologies, un’azienda spin-off dell’Università di Barcellona, durante la laurea triennale in Biotecnologie.

 

Foto: www.comune.sassari.it

 

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