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21 luglio 2012

Diagnosticare l’ Alzheimer con l’ analisi del sangue

Sono passati più di cento anni da quando il neurologo tedesco Alois Alzheimer descrisse i sintomi di questa malattia neurodegenerativa che distrugge lentamente le cellule del cervello. Al momento si ritiene che le cause del morbo siano un complesso di fattori, nel quale è da includere il patrimonio ereditario, tutto da definire e variabile da individuo ad individuo. Molto labili sono ancora le basi sulle quali si struttura la diagnosi e la cura della malattia.

Data questa situazione assume un valore assoluto la ricerca dal titolo “Serum ceramides increase the risk of Alzheimer disease” pubblicata recentemente sulla rivista “Neurology” nella quale si afferma la possibilità di prevedere l’ insorgere della malattia sulla base dell’ analisi del sangue.

Alcuni neuropsichiatri ed epidemiologi della Johns Hopkins University di Baltimora e della Columbia University di New York hanno stabilito una correlazione tra alcuni composti grassi, le ceramidi che circolano nel flusso sanguigno e la malattia.

In questo studio sono state monitorate per nove anni 99 donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni che all’ inizio della ricerca mostravano valori normali di ceramidi.

I risultati hanno rivelato che delle 99 donne il cui tasso di ceramidi è aumentato negli anni 27 (27,3%) hanno sviluppato qualche tipo di demenza. A 18 (66,7%) di queste è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer.

In studi precedenti alti tassi di ceramidi sono stati associati a disturbi della memoria e alla perdita di volume dell’ ippocampo ma non sono stati mai correlati con questa particolare forma di demenza.

Fonte immagine: http://it.123rf.com/photo_3169976_le-cellule-nervose.html

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