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2 luglio 2012

Giovani progettisti per l’oasi Maria Pia ad Alghero

Il 3 luglio saranno premiati i progetti migliori degli studenti del secondo anno di Pianificazione Territoriale Urbanistica Ambientale di Alghero e della Laurea specialistica in Pianificazione Territoriale dell’Università di Palermo.

Di cosa si tratta? Tutto è iniziato con la sfida in una simulazione di “concorso di idee” che rispettasse le caratteristiche di un vero concorso pubblico sia nelle forme burocratiche tipiche delle gare di progetto urbanistico, sia negli obbiettivi, ossia l’ideazione di un piano funzionale e sociale che possa offrire benefici alla collettività.

Una vera e propria selezione per riprogettare l’area di Maria Pia ad Alghero, dalla periferia della Pietraia a Fertilia.

Sul sito dell’Università di Sassari, si può leggere quanto ha dichiarato Arnaldo Cecchini, direttore del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica : “il tema era piuttosto complesso, soprattutto rispetto al curriculum di studio degli studenti.  Questi, in gruppo, sono stati indirizzati verso obiettivi specifici quali il verde urbano e extraurbano, i percorsi attrezzati, gli spazi sportivi, la salute, la residenza di cui hanno elaborato progetti di dettaglio, contrapponendosi a ogni idea di privatizzazione dell’area“.

Così, domani i lavori saranno esposti nel pomeriggio, a partire dalle 17, presso l’Asilo Sella fino alle 20. Gli elaborati dei giovani progettisti, che hanno già avuto una valutazione didattica, saranno giudicati da una giuria di professori ed esperti che premieranno i primi tre gruppi del laboratorio di progettazione. Alla premiazione parteciperà anche il Rettore, Attilio Mastino.

Un’iniziativa universitaria importante questa, soprattutto, a seguito delle recenti polemiche relative al rischio di una parziale privatizzazione dell’area: su La Nuova Sardegna on line di pochi giorni fa si legge “il progetto appena presentato a Milano per costruire alberghi e residence a Maria Pia con dimensioni tali da prefigurare quasi una Alghero2 irrompe nella campagna elettorale con la furia di un tifone tropicale. Già, perché tra le valanghe di cemento per realizzare hotel superlusso, piscine e centri sportivi vicino al palacongressi è di sicuro sfuggito un particolare non secondario. E cioè che i terreni sui quali s’ipotizza il colossale investimento – che vede in campo i costruttori algheresi Riccardo Giorico e Isio Camboni – sono pubblici. E, per l’esattezza, comunali. Un dettaglio accompagnato da un altro aspetto tutt’altro che trascurabile: questa è tutta materia che dovrà venire disciplinata dal nuovo Puc, ma intanto si presenta agli operatori interessati come un piano di fattibilità avanzato sul versante operativo. Tanto da ipotizzare l’inizio dei lavori già il prossimo anno“.

Insomma, un contest formativo attualizzato, che non trascura un aspetto importante: il fatto che la relazione tra politica e urbanistica è più forte di quanto possa apparire superficialmente. Le risonanze ambientali armoniche e la condivisione del bene pubblico significano inclusione, mentre la strategia del profitto cancella in un mare di cemento la bellezza naturale della Riviera del Corallo.

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