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23 luglio 2012

Guida Universitaria 2012-2013: l’Università Lum Jean Monnet al top

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Guida Universitaria 2012-2013

Guida Universitaria 2012-2013

L’università Lum Jean Monnet al top secondo la guida universitaria 2012-2013.

E’ chiaro a tutti che la nostra sia un’epoca “problematica”; costantemente si registrano cali in settori quali: economia, formazione, istruzione, lavoro, governo, rapporti esteri, pari opportunità.

Lunedì, 23 Luglio 2012, sarà ricordato come il “Lunedì nero” a causa dell’andamento della Borsa di Milano che ha aperto con lo scoraggiante dato del – 5% e registrando lo Spread a 504 punti.

Che dire allora, per le nuove generazioni si celano, dietro un’apparente velo di benessere economico, terribili “mostri del futuro”. Una è la parola che li accomuna: l’incertezza. Ebbene si, i giovani d’oggi vivono nella perenne incertezza del domani; non esiste più il tanto amato posto fisso (solo 2 italiani su 10 godono di tale privilegio), non si prevede più una pensione per i ragazzi italiani e ciò che è limpido a tutti è la situazione che l’informazione italiana ha denominato “contagio europeo”, conseguenza degli eventi disastrosi della Spagna e della Grecia.

In questo scenario alquanto sconfortante, è importante sin dall’età di 19/20 anni imboccare la strada giusta e non perdersi al bivio che si presenta d’innanzi dopo aver concluso il percorso formativo della scuola superiore. Prima, a quest’età era consentito sbagliare e in base agli errori trovare la strada giusta; oggi, invece, il detto “sbagliando si impara” non è più ammesso; ai giovani è stata sottratta anche questa possibilità.

E’ necessario perciò continuare a studiare per poter godere di un titolo di laurea da inserire sul curriculum vitae per poter iniziare a inoltrare richieste di lavoro. Importante è scegliere il giusto corso che più possa soddisfare le richieste del nostro Paese, piuttosto che le ambizioni e passioni personali.

A tal proposito, per aiutare i ragazzi delle nuove generazioni a non errare e intraprendere la “retta via” sono state pubblicate le statistiche annuali da ‘La Grande Guida Università 2012-2013’ ed elaborate dal Censis.

Clamorosa scoperta è ciò che è emerso da queste indagini: l’Università  Lum Jean Monnet, si colloca al 1° posto per la  facoltà di Economia e al 2° per quella di Giurisprudenza tra gli Atenei  pubblici e privati del Sud Italia, isole comprese. Un risultato sorprendente  soprattutto se si considera la “giovane età” dell’ateneo di Casamassima, il cui “battesimo” è avvenuto nel 2000.

Quattro gruppi di indicatori sono stati utilizzati per poter pervenire ad una lettura incrociata dei dati che potesse portare alla stesura di questo rating: produttività, didattica, ricerca e rapporti internazionali. Il punteggio di ogni singolo gruppo, a sua volta, è dipeso da un’adeguata aggregazione di indicatori specifici che hanno condotto al voto finale calcolato in base alla media aritmetica dei punteggi di sintesi.

Utilizzando una prospettiva più vasta tale da confrontare questo dato con altre realtà del centro Italia, le facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Lum Jean Monnet si confermano di alto livello poiché rispettivamente ricoprono il 6° e il 7°posto. Filtrando i dati in base al criterio “nazionale”, considerando sia le pubbliche sia le private, la facoltà di Economia si attesta al 28mo/59 e quella di giurisprudenza al 22mo/52.

Il dato che più risalta agli occhi e che potrebbe essere considerato quasi come un oracolo da consultare per far riflettere gli studenti indecisi e in sosta d’innanzi al bivio domandandosi se lasciare la nostra regione o tentare di costruirsi un futuro “a casa”, è quello relativo al placement: i due terzi degli studenti iscritti all’Università Lum Jean Monnet, trovano occupazione a tre anni dalla laurea, dato certificato in questo caso dalle statistiche pubblicate da Il Sole 24Ore.

Ragazzi, ponderate le vostre scelte e osservate quello che il vostro territorio ha da offrire; distogliete la vostra attenzione dalla brama di emigrare in grandi città ormai sature solo per assecondare il mito imprenditoriale del Nord.

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