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18 Febbraio 2020

Facoltà di Agraria: cosa si studia, esami e sbocchi professionali

Facoltà di Agraria
Facoltà di Agraria

Facoltà di Agraria

Ecco cosa si studia alla facoltà di agraria: perchè iscriversi, modalità di accesso, corso di studio, esami e tutti i possibili sbocchi lavorativi, quali sono le materie ad Agraria che si studiano, elenco dei principali esami.

Conseguire una laurea in Agraria può rappresentare una valida opportunità di formazione per quanti desiderano approfondire i propri interessi in materia di ambiente, coltura e agronomia.

Chi si iscrive a questo corso accademico acquisisce le conoscenze scientifiche per affrontare le diverse tematiche del settore agricolo, ma non solo.

Ma cosa si studia, quali sono le materie principali? Oggetto di studio sono le interazioni fauna-ambiente, tematiche agro-forestali o alimentari. Il programma formativo focalizza l’attenzione sullo studio del ciclo delle piante, dalla nascita all’inserimento nell’ambiente. La facoltà è articolata secondo la formula 3+2 (titolo triennale più specializzazione successiva).

Per l’accesso bisogna essere in possesso di un diploma. Si consiglia la conoscenza, almeno basilare, di materie come la chimica e la biologia.

Gli Atenei più ricchi e storici dal punto di vista dell’offerta formativa in Italia sono quelli di Bologna, Milano, Padova e Firenze. Particolarmente prestigiosa  è la Facoltà di Pisa che già dal 2013 ha avuto un forte aumento di immatricolati, vanta una lunga tradizione di eccellenza. Istituita nel 1871, è stata la prima istituzione universitaria  di studi agrari nel mondo. Oltre agli atenei storici, sono molte le Università che sul territorio offrono corsi accademici in ambito agrario altrettanto validi. La facoltà si compone di vari indirizzi. Oltre a quello generale, ci sono anche corsi più specializzati in Scienze e Tecnologie agrarie, Scienze e Tecnologie alimentari e Scienze forestali e ambientali

Cosa si studia alla facoltà di agraria: esami, corsi, materie e insegnamenti universitari previsti

Ogni ateneo struttura in maniera diversa i corsi di laurea, ma le materie comuni per la maggior arte degli esami previsti nel programma o piano di studi, sono: biotecnologie, pianificazione del territorio, scienze agrarie, scienze vivaistiche, scienze e tecnologie agroalimentari, viticoltura, enologia.

Il corso di laurea offre anche percorsi legati alla pianificazione dell’ambiente e la tutela del territorio. E in più corsi legati alla progettazione e gestione di aree verdi e parchi, per coloro che prediligono un approccio più progettuale e di pianificazione.

Cosa si diventa una volta completato il piano di studi? A seconda del percorso scelto, si potrà anche sostenere l’esame di Stato per esercitare la professione di Agronomo o Tecnologo Alimentare.

Particolarmente ricca è la collocazione nel mondo del lavoro: chi consegue una laurea in agraria, infatti, può avere ampi margini di crescita professionale. L’esigenza del mercato del lavoro è quella di disporre di persone competenti e specializzate in settori innovativi come le bio-energie, la valorizzazione dei prodotti territoriali, la tutela e gestione dell’ambiente. Vediamo in dettaglio quali sono gli sbocchi lavorativi possibili.

Sbocchi professionali per il laureato in agraria: quali lavori può fare

Vi è una grande diversificazione lavorativa, per questo gli sbocchi occupazionali sono i più disparati e coinvolgono diversi settori. Il settore agroalimentare, la tutela del territorio e dell’ambiente, la gestione del verde, le energie alternative e tutte le attività connesse al settore propriamente agricolo (gestione delle risorse idriche, certificazioni biologiche…).

I laureati della facoltà di agraria potranno lavorare nel settore agricolo come in quello agroalimentare. I liberi professionisti potranno iscriversi all’albo e avviare un’attività in proprio, oppure operare a stretto contatto con Parchi Naturali, Enti regionali o provinciali e associazioni di categoria.

Le possibilità di impiego più comuni riguardano le aziende che producono e commercializzano mezzi di produzione agricola. Oppure aziende che offrono assistenza agli agricoltori, in qualità di consulente d’impresa agricola o zootecnica.

Il laureato in agraria può anche dirigere piani aziendali di sviluppo agricolo o può diventare esperto di cooperazione agricola  e pianificatore dell’ambiente rurale. Potrà, inoltre, scegliere la carriera di addetto al controllo qualità, esperto in tecniche di allevamento o di interventi fito-sanitari, a seconda della specializzazione.

Le opportunità lavorative possono avere anche un respiro extraterritoriale, grazie ai programmi di cooperazione internazionale. Si potrà scegliere, infatti, di rivolgere la propria professionalità ad attività di ricerca o consulenza presso organizzazioni internazionali come Fao, Ue.

Elenco degli esami principali e materie presso la facoltà di agraria

  • Biotecnologie
  • Pianificazione della Città, del Territorio e del Paesaggio
  • Scienze Agrarie
  • Sc. Faunistiche
  • Scienze Forestali e Ambientali
  • Sc. Vivaistiche, Ambiente  e Gestione del Verde (Pistoia)
  • Tecnologie Alimentari
  • Viticoltura ed Enologia
  • Architettura del Paesaggio
  • Sc. dell’Alimentazione
  • Scienze e tecnologie Alimentari
  • Sc. e tecnologie Agrarie
  • Scienze e tecnologie dei Sistemi Forestali
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