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7 luglio 2012

La SOL dell’avvenir

Partnership tra la multinazionale e l’università di Urbino per sviluppare la ricerca

Se il mondo delle multinazionali viene spesso additato come un ambiente senza scrupoli e nocivo, si può finalmente segnalare una felice inversione d’intendenza: la SOL, multinazionale italiana operante nel settore dei gas tecnici, industriali e medicinali, ha acquistato il 51% della società biotech dell’università di Urbino, Diatheva.

Diatheva, organismo fondato da Mauro Magnani, si impegna a esplicare i risultati della ricerca di base in applicazioni industriali nel campo della biomedica. I prodotti principali sono gli anticorpi monoclonali ricombinanti contro i tumori rari.

Il fine dell’acquisto della multinazionale SOL è quello di apportare nuove risorse per lo sviluppo degli anticorpi monoclonali ricombinanti e per la costruzione dell’impianto GMP atto alla produzione di antigeni e proteine ricombinanti, utile per ospedali e cliniche private.

La SOL, grazie alla sua esperienza nell’attività di cryo management biotecnologico per le cliniche e gli ospedali, vuole migliorare la conoscenza del settore biotech attraverso il collegamento con Diatheva, che trarrà vantaggi derivanti dalla presenza di SOL nel mercato sanitario europeo.

Una sinergia vincente, sintesi perfetta tra studio e utilità pratica, scuola e lavoro.

Marco Annoni, vice-presidente di SOL, ha affermato di volere rafforzare la presenza della multinazionale SOL nel settore medicale. “Il biotech e’ molto importante per il nostro sviluppo in Italia e all’estero e siamo orgogliosi di sostenerlo”.

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