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4 luglio 2012

Modena: aumento di iscritti ed insegnanti per le scuole dell’infanzia

Vistoso aumento per le domande di iscrizione per l’anno scolastico 2012/2013, riguardo all’accaparramento da parte delle famiglie modenesi dei posti presso le scuole d’infanzia per i propri piccoli dai 3 ai 6 anni; in particolar modo rispetto all’anno passato, la percentuale dei richiedenti è passata dal 71,7% al 72,6%.

Dunque le domande di ammissione presentate per le 62 scuole d’infanzia della città, sono 1271, 59 in più rispetto all’anno 2011, infatti il Comune di Modena, pubblicando le graduatorie sul proprio sito dedicato all’istruzione, evidenzia una lista di attesa di 157 bambini contro i 93 posti ancora disponibili, tant’è che ha deciso di inserire il ventiseiesimo alunno in tutte le sezioni in cui è stato possibile.

Riguardo a ciò ha commentato, ai microfoni di Bologna 2000, l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè:‹‹ Riteniamo che già da settembre, con le rinunce fisiologiche che ci saranno, potremo accogliere nelle scuole d’infanzia della città, tutti i bambini richiedenti, siamo inoltre in grado anche quest’anno di garantire a 9 bambini su 10 l’Iscrizione alla scuola indicata come prima o seconda scelta ››.

A tutto ciò inoltre si aggiunge anche la nascita della Fondazione Cresci@mo, per la gestione di quattro nuovi istituti: “ Fossamonda, Malaguzzi, Saluzzo e Villaggio Artigiano”, grazie a ciò ci saranno 20 nuove assunzioni, tramite selezione pubblica, di insegnanti a tempo indeterminato. Il comune ha previsto una spesa di 3 milioni di euro in 3 anni per le quattro scuole, con la garanzia dello stesso trattamento fra le scuole comunali e quelle della Fondazione per quanto concerne tutte le attività scolastiche previste.

L’assessore Querzè perciò ha aggiunto:‹‹ Alcune insegnanti saranno comunali per garantire la continuità didattica rispetto ai bambini già seguiti, il contratto che sarà definito nei prossimi giorni dal CDA della Fondazione, garantirà, oltre all’assunzione a tempo indeterminato, condizioni economiche e normative ben migliori di quelle descritte dai sindacati in queste settimane, grazie anche alla previsione di un contratto integrativo ››.

Naturalmente il Comune di Modena ha espresso il proprio pensiero anche per le famiglie dei luoghi terremotati, infatti l’assessore ha continuato:‹‹ Abbiamo ricevuto, in queste settimane, alcune richieste di inserimento nei nidi e nelle scuole dell’infanzia da parte di famiglie provenienti dai comuni del cratere sismico. Abbiamo inserito i bambini nelle strutture che avevano posti disponibili e siamo riusciti a garantire la frequenza in queste ultime settimane dell’anno scolastico. È possibile che, durante l’estate altre famiglie si stabiliscano temporaneamente a Modena, siamo in grado di accogliere i bambini sia nei nidi che nelle scuole d’infanzia: la Regione infatti ha autorizzato a derogare del 25% rispetto ai limiti massimi di bambini accogli bili, questo ci consentirà di rispondere ad eventuali ulteriori richieste di posti attraverso normali procedure di iscrizione ››.

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