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30 luglio 2012

Pulizie “aggratis”: Aosta, le dipendenti insorgono

Si occupano di effettuare le pulizie di routine nei locali dell’Università della Val d’Aosta, ma sono mesi che non vedono un soldo.

Stiamo parlando delle lavoratrici della ditta Spamb Professional, con sede a Pianezza (To). Le stesse che ora si sentono derubate a tal punto da non poter attendere oltre per rivolgere le proprie rimostranze all’Uiltucs (Unione italiana lavoratori turismo, commercio e servizi).

Abbiamo sollecitato più volte la ditta, senza mai ottenere risposte”, afferma il rappresentante del sindacato Francesco Statti. Dopo aver vinto la gara d’appalto che le ha consentito di accaparrarsi l’ateneo valdostano, sembra infatti che l’azienda abbia stentato a mantenere gli impegni, soprattutto in termini di retribuzioni.

A giudicare da quanto sostiene Statti, è da metà aprile circa che le dipendenti della Spamb impegnate all’università non percepiscono il proprio stipendio. Negli ultimi tre mesi, in parole povere, le lavoratrici avrebbero svolto gratis le pulizie.

Una volta appurata la gravità della situazione, alle dirette interessate non è rimasto che rivolgersi all’Uiltucs. Il sindacato, dal canto suo, ha immediatamente “informato dell’anomalia la committente Università della Valle d’Aosta, e quest’ultima ha dimostrato scarsa sensibilità al problema”.

Il “j’accuse” di Statti ha come principale destinatario il direttore amministrativo dell’ateneo, Federico Vietti, reo di aver rifiutato qualsiasi contatto con l’Uiltucs: “ha disdegnato di avere rapporti con noi, promettendo alle lavoratrici di far fronte al loro pagamento avvalendosi delle norme del capitolato d’appalto. Questo più di un mese fa, ma non è cambiato nulla.

Insomma, una vicenda particolarmente spiacevole, “l’ennesima che riguarda delle ditte appaltatrici di lavori di pulizia”. E mentre l’università fa orecchie da mercante, il sindacato promette battaglia.

Come conferma Statti, sarebbe in arrivo “una vertenza contro la Spamb Professional di Pianezza”, per sollecitare l’azienda al pagamento degli stipendi. E chissà che per le addette alle pulizie dell’università non sia finalmente giunto il momento di riscuotere ciò che gli spetta.

 

fonte immagine: www.univda.it

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