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24 luglio 2012

Rinascere dalle ceneri e far vincere l’amore

La realtà è sempre un interrogativo. Sorprende alle spalle senza mai chiedere permesso. È li che aspetta, come se fosse in qualche modo già scritta. Un po’ come se fossimo già predestinati.

Il destino. Chi ci crede, la maggior parte delle volte, ci si affida usandolo come scusa, come difesa dalle scelte sbagliate, dalle responsabilità. Sono in pochi quelli che riescono a sfruttarlo come incentivo, come spinta, come cambiamento.

Ci sono delle volte, però, delle occasioni non ordinarie, dei momenti in cui, anche chi non ci crede, deve arrendersi di fronte all’imprevedibilità e alla fugacità degli eventi. Ci sono delle volte in cui è necessario fermarsi, alzare le mani e ammettere la nostra impotenza. Ci sono delle volte in cui siamo travolti dalla realtà: a volte è come un dono dal cielo; altre volte è come cadere all’inferno.

Solo in pochi sopravvivono all’inferno e ricevono al tempo stesso un regalo. In questo sta la rarità e la bellezza della fenice che risorge dalle ceneri ancora più splendida di prima. O quasi.

Questa è la storia di due persone comuni, Jamie Rohrs e Patricia Lagarreta, e dei loro due figli, una di 4 anni, l’altro di appena poche settimane. Una famiglia comunemente felice che in un giorno come tanti sceglie di spezzare la quotidianità andando al cinema.

Tante volte però, dietro l’angolo di una strada felice, c’è in agguato una sfortunata serie di cattive coincidenze. Prendete quindi un giorno qualunque e trasformatelo nel giorno della prima mondiale dell’ultimo film di Batman; prendete un cinema qualunque in una città qualunque e trasformatelo nel cinema Century 16 di Aurora, Denver. Andrete incontro all’inferno, così come è successo a Jamie Rohrs e Patricia Lagarreta, conviventi ma non sposati, con i due figli piccoli.

Le dinamiche della strage purtroppo le conosciamo tutti, così come abbiamo imparato a piangere le 12 vittime e a sperare per i 50 feriti. Eppure, nella tragedia, nello sgomento e di fronte alla morte, la vita sorride ancora a qualcuno.

E’ così che nel caos generale, sotto un cielo di grida e urla, Jamie Rohrs e la compagna si sono persi nella notte. Un bambino per uno e nessuna notizia degli altri. Ma la storia che voglio raccontare ha un lieto fine; una storia che vuole suggerire l’importanza di ogni momento. Già, perché la famiglia Rohrs si è riunita, sono tutti salvi e la paura ha lasciato il posto alla riconoscenza per chi dall’alto li ha protetti.

È in momenti come questo, dove si è rischiato di perdere tutto, che le scelte più semplici affiorano alla mente diventando talmente ovvie da non poter essere rimandate ancora. «So che non è il momento né il luogo adatto, ma mi vuoi sposare?», queste sono state le parole di Jamie alla sua Patricia, una volta arrivato all’ospedale e assicuratosi che stesse bene.

A chi ha chiesto come mai avesse scelto proprio quel momento per una proposta così importante, Jamie Rohrs ha risposto: «Quei minuti senza di lei mi sono sembrati un inferno». Allo stesso modo ha parlato Patricia in un’intervista alla CNN: «Aver passato 10 minuti nella disperazione, pensando che avrei potuto non rivederlo, mi ha fatto capire che non volevo mai più provare quella sensazione».

Immagine tratta dal sito: http://www.nydailynews.com

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