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18 luglio 2012

Simone Marino, laureando di Sociologia, andrà alla London School of Economics

Trento, 18 luglio 2012 – (e.b.) Non solo economia. Continua la tendenza del bando Dematté a premiare progetti che, seppur appartenenti all’area economica, pongano però attenzione al dialogo con altre discipline. Dopo la scelta dello scorso anno di sostenere una ricerca su tematiche economiche presentato da un giovane biologo, la borsa di 25.000 euro è stata assegnata quest’anno a un laureando della Facoltà di Sociologia, Simone Marino, per uno studio sulle correlazioni tra modelli di welfare, condizioni di ineguaglianza e rischio di esclusione sociale.

Come tradizione, la borsa sarà consegnata in un momento pubblico di approfondimento delle tematiche oggetto del progetto vincitore. La cerimonia è in programma il prossimo 20 ottobre nella sede della Banca di Trento e Bolzano, in via Mantova a Trento.
Ma vediamo, intanto, di anticipare qualche informazione sul vincitore e sul suo progetto dedicato a un’analisi dell’esclusione sociale in tempo di crisi economica.

Simone Marino, nato in Sicilia e laureando di Sociologia a Trento, ha convinto la commissione con il progetto “The Mechanisms of Social Exclusion in Times of Economic Shock”, riguardante lo studio dell’esclusione sociale da svolgere in una delle più importanti istituzioni accademiche del mondo, la London School of Economics nel corso del 2013.

«Il tema – spiega Michele Andreaus, uno dei componenti della commissione di selezione – parte sì da uno studio delle scienze sociali, ma ha importanti implicazioni economiche, soprattutto in questo momento di drammatica crisi economica in Europa ed in particolare in Italia. Il fenomeno dell’esclusione sociale è di grande attualità, in quanto strettamente correlato all’attuale situazione economica e sociale ed è possibile individuare proprio nell’esclusione sociale una delle concause della mancata crescita economica dell’Italia negli ultimi quindici anni. Attraverso il metodo della comparazione questa ricerca cercherà quindi di fare luce sulle reazioni economiche che scaturiscono a fronte di diverse logiche di welfare inerenti valori sociali che si riferiscono alle complessive problematiche dell’equità. Le condizioni di ineguaglianza per determinati gruppi (quali donne, giovani coppie, migranti e lavoratori non specializzati) rappresentano uno degli aspetti più pericolosi per uno sistema economico che voglia riformarsi. Tuttavia, queste condizioni di esclusione sociale sono anche un serio problema per qualsiasi sistema politico sia interessato a costruire un nuova strada di sviluppo duraturo».

La Commissione di selezione, presieduta da Giuseppe Zadra, era composta da Roberto Nicastro, Nicola Calabrò, Rudi Bogni, Giorgio Franceschi e Michele Andreaus.
La borsa da 25 mila euro, intitolata alla memoria del professor Claudio Dematté e giunta alla settima edizione, istituita per finanziare l’esperienza di approfondimento di un giovane laureato meritevole su tematiche di carattere economico, manageriale e aziendalistico, viene promossa annualmente dal Comitato Amici di Claudio Demattè, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Trentino Università.
Ulteriori informazioni su: www.ftu.it

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