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7 luglio 2012

Udine: Bioetica multiculturale e Globalizzazione

Una cinquantina di studenti provenienti da una decina di Paesi europei e del Nord e Sud America parteciperanno da lunedì 9 luglio (inizio 9.30) alla sedicesima edizione del “Corso intensivo internazionale di Bioetica” organizzato dall’Università di Udine presso il Collegio Uccellis del capoluogo friulano.

Per due settimane (fino al 20 luglio) studenti e docenti delle facoltà di Medicina di 12 atenei di Brasile, Cile, Francia, Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna e Stati Uniti affronteranno i principali e più controversi problemi bioetici che i progressi della ricerca biomedica trasferiscono sempre più rapidamente nel rapporto medico-paziente.

Obiettivo dell’iniziativa formativa è contribuire a rendere più “a misura d’uomo” la medicina moderna. Tema di quest’anno è la “Bioetica multiculturale nell’era della globalizzazione”.

In 16 anni di attività il corso ha formato circa 650 studenti di tutto il mondo. «I partecipanti – spiegano i coordinatori scientifici del corso, Saverio Ambesi e Alfred Tenorehanno la possibilità di acquisire una visione morale, etica e, quindi, più umana della medicina e, in particolare, della pratica clinica, che li rende in grado di applicare correttamente le nuove sfide di una biomedicina sempre più innovativa»

Alla cerimonia di apertura del corso interverranno, fra gli altri, il delegato dell’Ateneo per la Mobilità internazionale, Franca Battigelli; il sindaco di Udine, Furio Honsell; il direttore centrale della Direzione centrale cultura, sport, relazioni internazionali e politiche comunitarie della Regione FVG, Augusto Viola, e il direttore dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, Carlo Favaretti.

L’iniziativa è sostenuta da Regione Friuli Venezia Giulia, Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, Consorzio universitario del Friuli, Ente Friuli nel Mondo, Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef) ed è patrocinata dalla Commissione nazionale di Bioetica.

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