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27 luglio 2012

Unimc: laureato in Scienze della Comunicazione vince il contest mondiale della Coca Cola

L’idea è nata durante una cena tra i due, che hanno scritto una prima bozza di storyboard. Dopo qualche giorno la produzione era già in piedi. Si cercavano volti credibili, ma assolutamente non professionisti e il 3 febbraio (giorno che coincide con l’inizio delle precipitazioni nevose che hanno colpito in particolare il centro Italia) iniziarono le riprese al Rat Pack (un locale di San Benedetto del Tronto).

Le riprese sono durate un paio di ore. Un altro giorno per la post produzione e “A Guitar Hero” era pronto per essere caricato sul sito di Eyeka, proprio allo scadere del termine ultimo delle iscrizioni al contest.
Sono passati mesi e lo spot dei due registi ha ricevuto numerosi consensi. “Nessuno di noi si immaginava di ricevere una telefonata da Parigi a luglio, con cui ci hanno comunicato la vittoria”. Ora, tutti i diritti commerciali dello spot sono stati venduti alla Coca Cola, compresi quelli di sfruttamento web e televisivo.


Nello spot un barbone (interpretato dal chitarrista Giancarlo Fagotti) sta dormendo in strada durante una fredda sera invernale.
 Qualcosa lo sveglia. Di fronte a lui un locale. Il barbone decide di entrare nel locale per scaldarsi un po’. Al suo ingresso i presenti lo guardano con diffidenza e quando chiede da bere al barista viene allontanato in modo scortese. Il barbone, affranto, sta per andarsene, quando una ragazza (Tania Capecci), dopo aver visto tutta la scena, ferma il barbone prendendolo per un braccio e gli offre la sua bottiglia di Coca Cola. Il barbone, dopo un istante di incredulità per quel gesto gentile, beve dalla bottiglia e subito dopo succede qualcosa di inaspettato. Nel locale c’è una chitarra elettrica. Il barbone (evidentemente un grande chitarrista nel suo passato), ritrova la fiducia in se stesso, afferra deciso lo strumento e si esibisce in un virtuoso assolo davanti gli occhi increduli di tutti. Al termine della sua esibizione, tutti i presenti applaudono l’incredibile performance. Lo spot si chiude sul primo piano commosso del barbone e il pay off: “Be the change”.

Una delle caratteristiche più importanti di questo spot è il clash tra le immagini e la musica di sottofondo (composta dal musicista/compositore Fabrizio Brugnera e poi da lui stesso adattata alle immagini): la musica apre con una dolcissima melodia al pianoforte, si apre a un’intensa ed emozionante sezione centrale di archi (nel momento dell’assolo) e si chiude al pianoforte, richiamando le stesse note iniziali.

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