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11 agosto 2012

In Abruzzo, l’Alta formazione è un diritto

Stanziati 2 milioni di euro per sostenere l’Alta Formazione

Crediamo nel merito dei nostri studenti e per questo abbiamo raddoppiato lo stanziamento dei fondi rispetto alla precedente edizione del progetto sui voucher per l’alta formazione.

Le parole di Paolo Gatti, assessore alla formazione e istruzione della regione Abruzzo, sono parole nette, piene d’orgoglio.

Il progetto Voucher per la formazione universitaria e per l’alta formazione non è uno specchietto per le allodole, ma un tentativo serio per sostenere il diritto all’alta formazione, affinché gli studenti meritevoli possano fare le proprie scelte individuali senza preoccuparsi dei problemi finanziari.

I voucher, finanziati dal Fondo Sociale Europeo Abruzzo 2007/13, sono erogati per facilitare la frequenza ai corsi di studio universitario in Italia e all’estero, compresi master, specializzazioni e abilitazioni professionali.

Sono tre le tipologie di Voucher cui potranno usufruire gli studenti abruzzesi.

La prima tipologia favorisce i normali corsi universitari, che comprendono le triennali, magistrali e specialistiche, e ovviamente i corsi a ciclo unico. La seconda tipologia prevede i percorsi formativi successivi alla laurea effettuati in Italia, come i master di I e II livello ed i corsi di specializzazione. Queste due tipologie prefigurano l’opportunità di un voucher di8 mila euro.

Ma non c’è solo Italia nell’offerta abruzzese: la terza tipologia riguarda i master ed i corsi di alta professionalizzazione svolti all’estero, e la portata del voucher si alza a 12 mila euro.

Una grande opportunità, come notiamo dalle parole di Paolo Gatti rilasciate all’ASCA: “Diamo particolare importanza alla preparazione e al merito dei ragazzi che potranno accedere a questo sostegno economico e per queste ragioni abbiamo previsto diversi criteri di merito per l’assegnazione dei voucher: dall’età, alla valutazione della votazione dell’ultimo titolo di studio, dal conseguimento dello stesso entro i tempi previsti dalla durata legale del percorso, alla valutazione del numero degli esami sostenuti.

Il merito deve trasformasi da vuota evocazione a principio concreto per definire ruoli, responsabilità e affidare risorse agli individui. In Abruzzo in questi anni abbiamo cercato di rendere concreta l’idea che una società migliore si costruisce anche attraverso la promozione del merito e il riconoscimento di chi si impegna e mette a frutto i propri talenti. In questa economia globalizzata possiamo giocare la nostra partita solo sul terreno delle competenze e delle conoscenze. E da questa considerazione –conclude– nascono le nostre politiche che vedono sempre al centro il merito e gli incentivi per promuovere il sapere”.

Fonte immagine: ASCA

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