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Come diventare direttore di museo: formazione, corsi e stipendio

Daniela Saraco 24 Novembre 2020
D. S.
13/06/2021

Ecco come diventare direttore di museo: percorso di studi, formazione, requisiti e stipendi per dirigere luoghi di arte e conservazione storica.

Il direttore è il professionista che si occupa della conservazione e della mostra di oggetti dall’inestimabile valore artistico e culturale. Insomma, un esperto d’arte che ha raggiunto i massimi vertici di questo mondo. Questo perchè anche i musei hanno una organizzazione piramidale con varie figure che si occupano di diverse mansioni. Se vuoi sapere come intraprendere questa carriera, è giusto sapere che dovrai affrontare un concorso per titoli. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, infatti, pubblica bandi di selezione per la copertura di posti di lavoro nei musei, nel profilo professionale di Direttore.

Per diventare direttore di museo, occorre quindi vincere una selezione pubblica. Il concorso per Direttori dei Musei italiani prevede assunzioni a tempo determinato, di durata quadriennale, presso vari istituti museali presenti nel nostro Paese. Possono partecipare i candidati in possesso di laurea specialistica o magistrale. E’ importante avere una qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Dunque bisogna avere esperienza di dirigente di ruolo del Ministero o avere ricoperto ruoli dirigenziali, per almeno cinque anni. Le selezioni sono articolate con la valutazione delle candidature per poi affrontare un colloquio. L’individuazione dei vincitori avviene con i titoli posseduti.

E’ dunque una figura professionale con compiti impegnativi. Capire, organizzare e valutare il patrimonio storico di un Paese comporta avere molte competenze. Dunque, più titoli si possiedono, più alta è la possibilità di superare il colloquio. Vediamo nel dettaglio come diventare direttore di museo.

Come diventare direttore di museo, diploma, laurea: formazione, percorso di studi e concorso

Per sapere come diventare direttore di museo, occorre innanzitutto informarsi circa la formazione scolastica più pertinente. E’ certamente consigliato il diploma artistico, e non può che proseguire con una Laurea affine, ovvero dal corso di Laurea Triennale in Beni Culturali. Durante il percorso universitario si apprendono le conoscenze utili alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Il passo successivo non può che essere l’ottenimento di un titolo di Laurea Magistrale in Beni Culturali. In alternativa al percorso universitario è possibile l’iscrizione all’Accademia delle Belle Arti. L’indirizzo idoneo è  comunicazione e didattica dell’arte. Molto interessante è anche il fatto che i titoli rilasciati dall’Accademia di Belle Arti sono equipollenti ai titoli di Laurea.

Oltre alle competenze in ambito artistico, sono utili quelle legate al marketing e alla comunicazione, indispensabili per comprendere il patrimonio culturale. Nel 2015 i venti nuovi direttori dei principali musei italiani, sono stati scelti dal ministro Franceschini, e in alcuni casi dal direttore Generale dei Musei del Mibact. Questo perché –  si trattava di una “selezione pubblica” e  non di un “concorso”. Le commissioni, formate da 5 esperti del settore, valutarono i candidati sottoposti poi ai responsabili per la scelta finale. Una prassi  regolare e  abituale, ma che lascia ampi margini di discrezionalità nelle scelte. Dunque, oltre gli studi specifici, per superare il colloquio di merito è importante avere doti comunicative e relazionali.

Cosa fa direttore di museo, cosa fa e quanto guadagna

Dopo aver spiegato come diventare direttore di museo, proviamo a capirne le mansioni. I suoi compiti  sono molteplici e coprono tutta la fase di cura ed esposizione del patrimonio artistico. Tra i principali ci sono:

  • Gestire la conservazione delle opere d’arte
  • Catalogare le opere e organizzare la documentazione
  • Progettare e organizzare le esposizioni artistiche
  • Curare le collezioni d’arte
  • Gestire i progetti e programmi di promozione artistica e museale

Inoltre, molti curatori lavorano con il consiglio di amministrazione di un museo e sono responsabili per la raccolta di fondi, delle pubbliche relazioni e la gestione del sito.

Per quanto riguarda la retribuzione, un direttore può guadagnare sino a €150.00,00 lordi annui. Molto dipende dalla popolarità della struttura, dall’utenza e dall’organizzazione di eventi culturali.

Corsi per diventare direttore di museo: quali sono e quali fare

Per svolgere questa professione, spesso università e accademia  non sono sufficienti. In particolar modo i Master forniscono  tutte le competenze sulla progettazione delle esposizioni, partendo dall’ambito legale sino ad arrivare all’allestimento museale. Tra i corsi di specializzazione troviamo quelli di museologia. Completare i corsi in aree come l’organizzazione delle mostre o la scrittura di sussidi può aiutare uno studente a prepararsi per una carriera e ad affrontare i colloqui con più sicurezza.

Oltre il percorso formativo, è importante anche la partecipazione a un programma di tirocinio. I curatori di musei aspiranti di solito lavorano in posizioni di basso livello per alcuni anni dopo aver terminato gli studi. L’esperienza lavorativa come assistente o ricercatore può aiutare i futuri curatori ad apprendere le competenze pratiche di cui hanno bisogno per ricoprire ruoli di leadership in questo campo competitivo.

© Riproduzione Riservata
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Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto