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23 agosto 2012

INMOTO: Information and Mobility for Tourism per la mobilità turistica

Corso di formazione professionale guida turistica
INMOTO

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Sembra un paradosso, ma quando i soldi ci sono in regione, mancano le idee progettuali o mancano le competenze professionali o mancano le specificità culturali, perché questi soldi vengono vanificati

Assomiglia un po’ ai misteri di Eleusi, la nostra Calabria! Ha un quadro macroeconomico di sicuro fallimento per le politiche pubbliche e private, perseguite, che cercano la “quadra” di un triangolo con lati diseguali, così come sono le tre grosse province calabresi, che sono tre mondi separati.

Eppure riesce a stupirci, quasi fossero usati effetti speciali, quando si raccolgono situazioni di eccellenza come ci è capitato in più tornate di sondare, magari nel campo universitario.

Tra i progetti PON Ricerca e Competitività 2007-2013, nell’ambito “Società della Informazione –  Smart culture e Turismo”, ha avuto il punteggio più alto e l’ha avuto per merito.

Stiamo parlando di “INMOTO” (Information and Mobility for Tourism), dunque, che si propone di concretizzare una piattaforma sociale di supporto alla Mobilità Turistica, incrementando servizi e applicazioni per un sistema di creazione, certificazione, organizzazione e monitoraggio dell’offerta turistica, in  concordanza con il modello strategico di “Destination Management Organization”.

Riusciremo ad avere una standardizzazione che razionalizzerà la creazione e lo scambio di contenuti turistici tra amministrazioni, (sic!) addette ai compiti di promozione turistica, uffici del turismo, comuni, province,  regioni, Stato centrale e privati operatori nel turismo e in mobilità e, anche semplici cittadini.

Renderemo efficiente il ciclo distributivo dei servizi turistici, con ecosistema di piattaforme smart objects, apps mobile e apps web, basato su logiche 4.0 e diretto alla costruzione e distribuzione dei contenuti articolati su itinerari geografico – esperienziali, per cui la collaborazione di turisti, aziende, amministrazioni e cittadini sarà protagonista.

Riusciremo a rendere la mobilità turistica finalmente un fatto concreto, grazie all’integrazione dei punti di forza del trasporto sostenibile, ossia mettendo d’accordo l’offerta pubblica locale e quella privata.

Naturalmente ciò dovrà realmente permettere innovazione dell’infomodalità e della programmazione logistica del territorio: sicché si potrà gestire l’orientamento dei flussi turistici e, in reciprocità, migliorare l’accoglienza e la reale valorizzazione del territorio, facendo sì che il social networking per il turismo favorisca l’interazione  “creativa” tra i diversi attori.

La durata del progetto è di trenta mesi dal dicembre 2012 al maggio 2015. I costi ipotizzati sono di circa 18 Mln di euro.

Melina Rende

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