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13 agosto 2012

Lo strano modo della Nbc di celebrare le atlete delle Olimpiadi di Londra 2012

La Nbc durante le Olimpiadi Londra 2012 non ne fa una giusta.

Dopo il coro di proteste sollevatosi per lo spot razzista “Animal Practice” l’emittente televisiva statunitense continua a far discutere.

Lo spot appena citato ritraeva una scimmia alle prese con una disciplina olimpica ed era stato mandato in onda subito dopo l’annuncio della medaglia d’oro di Gabby Douglas, la prima atleta afroamericana salita sul gradino più alto del podio nel concorso generale individuale femminile. Inevitabili erano state le polemiche perché diretto sembrava il paragone tra persone afroamericane e primati.

Immediate le scuse dell’emittente che non aveva intenzione alcuna di essere offensiva e, archiviata la gaffes, è bastato un montaggio a dir poco malizioso, dal genere soft-hard, per riaccendere le polemiche sulle scelte di programmazione di uno dei canali più seguiti negli Stati Uniti.

Il montaggio in slow-motion “Bodies in Motion” è stato, infatti, rimosso dopo appena 24h dalla sua messa in onda. Tantissime sono state le critiche. In primis l’accusa è stata quella di aver svilito con le immagini selezionate la bravura delle atlete mettendo in risalto, anziché le loro doti atletiche, quelle puramente fisiche.

Senza dubbio il video è piaciuto molto al pubblico maschile che non ha potuto fare a meno di notare la bellezza delle atlete ma, tutto si può dire tranne che sia un video nato con l’intento di celebrare la bravura delle atlete in gara. Tutt’altro. La tecnica di montaggio utilizzata, la selezione delle immagini e, soprattutto, la musica di sottofondo suggeriscono allo spettatore immagini di match giocati in campi sicuramente diversi da quelli considerati ed anche la nota introduttiva al post spinge a porre l’attenzione su tutt’altre prestazioni: “Dai uno sguardo a questi corpi in movimento durante i giochi olimpici”.

La figura della donna rappresentata è imbarazzante. La sua oggettivazione a soggetto del desiderio dell’uomo che, appassionato di sport, mette in secondo piano la sua fede sportiva per lasciarsi andare ad una dolce visione, rallentata peraltro, sembra sottolineare un altro lato della medaglia, quello più soft per non utilizzare termini troppo forti.

Non c’è nulla di celebrativo in questo video, nulla che riporti il nome delle atlete o la loro nazionalità, che richiami momenti particolari delle loro gare, momenti importanti, momenti felici. Quello che c’è, sono corpi che si muovono, schiene che si inarcano, capelli al vento, cadute al rallenti, fondoschiena in evidenza.

Come è possibile poter considerare un tributo alle atlete un video che mostra e riprende da diverse angolature possibile il loro corpo?

La cosa più incredibile è che a commissionare il video e a mandarlo in onda sia stata proprio l’emittente televisiva statunitense che detiene i diritti per la messa in onda delle Olimpiadi e che aveva già dovuto chiedere scusa per la gaffes sopra citata.

Inutile dire che uno dei canali preferenziali di sfogo da parte degli spettatori è stata la Rete ed in particolare i Social Network. Twitter, anche in questo caso, ha rappresentato il ponte ideale di scambio fra servizio e utente. Anzi a dirla tutta, il profilo di Guy Adams, un giornalista dell’Indipendent che aveva duramente criticato la qualità della copertura televisiva delle olimpiadi, è stato perfino oggetto di un episodio di censura scatenando accesi dibattiti sulla libertà d’espressione nei microblogging.
Non è accaduta la stessa cosa per “Bodies in Motion” ma le reazioni sono state altrettanto accese.

Le immagini sono senza dubbio provocanti e ritraggono se non altro esclusivamente le atlete più belle.

Bisogna riconoscere però che in televisione alle volte ci sono spot e programmi che sottendono la stessa idea che c’è alla base di questo video e sono spot, video e programmi che non vengono censurati…

E’ possibile, ci si domanda, che nel 2012 la donna sia vista, ancora ed esclusivamente, come un oggetto?

Ci auguriamo di no nella speranza che quello che resti impresso di queste bellissime atlete sia l’impegno, il sacrificio e la determinazione con cui hanno affrontato questi giochi perché è la loro bravura la loro vera bellezza.


 

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