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Selfie dismorfia: dal filtro bellezza fino alla chirurgia plastica

Flavia de Durante 19 Aprile 2021
F. d. D.
07/05/2021

Cos'è la selfie dismorfia, fenomeno degli adolescenti che modificano foto instagram e snapchat con filtri bellezza e app fotoritocco: dalla dismorfofobia al chirurgo plastico.

Ciglia lunghissime, labbra voluminose, pelle liscia, lineamenti dolci, zero imperfezioni e viso praticamente “perfetto”. Grazie ai social, ognuno di noi può vedere questo (e molto altro!) sul proprio volto nel piccolo schermo dello smartphone. Ma che succede quando non basta più?

Inizialmente nati come un gioco divertente, ad oggi i filtri bellezza di Instagram e Snapchat stanno diventando per alcuni utenti una vera ossessione, pericolo definito come “Selfie Dismorfia” ed è il mondo della chirurgia plastica a lanciare l’allarme.

L’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery, infatti, ha dato il nome a questo fenomeno in crescita. Già molto diffuso in America, la dismorfofobia causata da instagram e snapchat sta arrivando anche in Europa.

Ovviamente, non c’è nulla di male nell’utilizzare dei filtri simpatici in stories o post sui social network. Allo stesso modo, specialmente per chi ha un certo numero di followers, mostrarsi qualche volta utilizzando un filtro bellezza non è affatto sbagliato.

Tuttavia, spento il cellulare, nello specchio c’è tutta un’altra immagine. E bisogna sempre riconoscersi in quella. Ma non è così per tutti.

Soprattutto tra i ragazzi più giovani, l’utilizzo costante dei filtri sui social rappresenta un pericolo. E sta provocando non pochi danni. Succede, infatti, che l’immagine di un volto così liftato, dalla pelle luminosa e senza imperfezioni venga preso come modello a cui somigliare. Il desiderio è talmente forte che ci si rivolge a chirurghi plastici per migliorare il proprio viso e diventare un “filtro vivente”.

Per approfondire il tema non potevamo che rivolgerci a chi dietro le telecamere ci vive e sa cos’è l’importanza dell’immagine, la conduttrice Tessa Gelisio ci parlerà di selfie dismorfia e dell’ossessione per i filtri bellezza per essere perfetti su Instagram e Snapchat.

Ma non basta, sarà il professionista medico, il noto chirurgo plastico Rocco Carfagna a spiegarci l’importanza della chirurgia plastica e perché non sottovalutarla per scopi banali come delle foto per i social network.

Cos’è la selfie dismorfia: e come funziona il filtro chirurgia estetica Snapchat e Instagram

Partiamo dallo spiegare cos’è la selfie dismorfia, fenomeno causato da filtri bellezza e da effetto chirurgia estetica su Instagram e Snapchat, molto diffuso tra i più giovani, che si piacciono solo con gli effetti dei social.

E’ una condizione che caratterizza chi diventa talmente ossessionato dalla propria immaginemigliorata” da volerla fissare al volto in modo permanente, nella realtà. Per fare questo, ci si rivolge alla chirurgia plastica ed estetica.

Oltre alla possibilità di avere le orecchie da cagnolino o le corone di fiori, infatti, i social ti permettono di guardare la tua immagine quasi perfetta e conforme agli standard di bellezza sociali. Gran parte degli utenti di instagram, oggi, fa uso di questi effetti. Anche celebrità e influencer con molti followers. Si trasmette così, in modo consapevole o inconsapevole, un messaggio completamente sbagliato.

Non è difficile infatti che questo fenomeno provochi dismorfofobia. Ossia la paura nata da un’eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea. Che spesso sfocia in una visione distorta di sé.

Capito cos’è la selfie dismorfia, vediamo come funziona il filtro chirurgia estetica. Attraverso programmi specifici come Spark AR Studio, si possono creare effetti in grado di migliorare l’aspetto fisico. Chiunque può proporli sui social come instagram o snapchat. Una volta accettati dalle app, potranno essere salvati ed utilizzati da tutti gli utenti della piattaforma.

Come un perfetto lavoro di photoshop, a quel punto, si potrà ottenere un istantaneo lifting mirato ad apparire più belli che mai, semplicemente aprendo la fotocamera del cellulare.

Senza misura, però, l’abuso dei filtri instagram può creare problematiche ad accettare il proprio aspetto e generare dismorfia da selfie. Fortunatamente, l’argomento inizia ad essere discusso. Anche sui social, infatti, c’è chi si fa sentire, sottolineando che quello che si vede nelle stories non corrisponde sempre alla realtà.

Proprio ultimamente è stato toccato l’argomento da uno dei profili più seguiti. Clio, di ClioMakeUp, con ben più di tre milioni di followers, ha fatto sentire la sua voce.

“I filtri non sono sbagliati come concetto. Anzi, all’inizio erano anche divertenti! Ma pian piano sono stati creati sempre più effetti bellezza. Alcuni proprio evidenti, in cui si nota il fatto che non sia naturale. Altri in cui tu che guardi non sei sicuro se ci sia o meno l’effetto.” – Ha detto in una sua story.

“A lungo andare, non si riesce più a vedersi senza filtro. Perché ovviamente senza ti vedi più brutta! E tutti vogliamo apparire al meglio. Ma alla nostra testa fa male questa cosa! C’è un problema di percezione di sè. <<Voglio apparire così perché so di piacere di più.>>”

Filtro di chirurgia estetica Snapchat e Instagram per Selfie

Il rischio però è sempre dietro l’angolo quando per somigliare ai filtri bellezza e chirurgia estetica di Instagram e Snapchat si precipita nella selfie dismorfia e presto nella dismorfofobia.

“La dismorfofobia è una patologia dilagante da molto tempo. Soprattutto adesso, con i selfie, è una problematica estesa a tutti. Specialmente ai più giovani che sono molto vulnerabili a questo genere di cose. Poichè non hanno ancora una percezione e una sicurezza di sè ben affermata.” – Afferma Tessa Gelisio, conduttrice televisiva e scrittrice.-

“Bisogna imparare a vivere i filtri come un gioco. Cambiare virtualmente senza far diventare il fenomeno negativo. L’utilizzo di questi effetti non deve mai portare ad una frustrazione perché non ci si piace. O perché si vorrebbe essere uguali alla propria immagine vista nel cellulare. Questo comporta non solo una depressione ma anche, in casi estremi, l’utilizzo della chirurgia estetica in maniera massiccia e incontrollata ed è il caso della selfie dismorfia.” – Precisa la Gelisio.-

“Mi rivolgo ai più giovani. Non fatevi ingannare da ciò che vedete sui social! Dal punto di vista estetico, oggi, c’è proprio un’omologazione. E purtroppo molti personaggi pubblici e influencer contribuiscono a creare in chi li segue insicurezze fisiche attraverso i social. Anche proprio con l’utilizzo spropositato di filtri bellezza, che ci rendono tutti uguali e perfetti. La cosa più bella è proprio la diversità. Cercare di somigliare a canoni estetici standardizzati è la morte della bellezza!-Afferma con decisione la Conduttrice.-

“Se si hanno delle insicurezze si può lavorare su se stessi per imparare a convivere serenamente con il proprio aspetto. Ma non è sano pensare di voler somigliare a qualcosa che in realtà e finto, non esiste. Come l’effetto di Instagram! Se ci si rivolge alla chirurgia, lo si deve fare sempre con misura e con razionalità. Diventa un grande strumento quando viene usata bene. Ma l’idea di operarsi per avere lo stesso naso che si ha con il filtro bellezza è aberrante. Divertitevi a vedervi senza rughe, con le labbra più grandi e gli occhi di un colore diverso. Ma ricordate che dev’essere sempre un gioco!“- Conclude Tessa Gelisio.

Ossessione da selfie dismorfia e importanza della chirurgia estetica

Purtroppo, nel mondo della chirurgia plastica ed estetica, sempre più persone intrappolate nella selfie dismorfia chiedono di somigliare ai filtri bellezza di Instagram o Snapchat. In America il fenomeno è già ben affermato, ma corre veloce e sta arrivando anche in Europa.

“In Italia per fortuna si contano ancora pochi casi. E’ più probabile che ci si rivolga al medico estetico per somigliare, attraverso una punturina, al viso con l’effetto bellezza. Ma nella chirurgia plastica, fortunatamente, siamo ancora lontani.”– Principia il dottor Rocco Carfagna, chirurgo plastico.-

“L’influenza dei media in generale ha sempre avuto un grosso peso nel modo di guardarci. Oggi la fa da padrone il web e tutto ciò che concerne sia i miti cinematografici sia, soprattutto, quello che ci suggeriscono i social. Bisogna sempre fare attenzione alla differenza che c’è tra ciò che ci viene proposto e ciò che si può effettivamente realizzare.” – Spiega il dottore.-

“La chirurgia offre grande aiuto a chi vive un disagio con il proprio fisico che spesso comporta anche uno scompenso psicologico. Ruolo importante è anche quello del professionista. Guidare il paziente e fargli comprendere i limiti della chirurgia è fondamentale. Specialmente quando ci si presenta con richieste pressoché assurde come quelle relative alla dismorfia da selfie e filtri bellezza.”- Afferma il professionista.-

“Un consiglio ai più giovani. Se ci si affaccia al mondo della chirurgia con l’intenzione di migliorare l’estetica, è importante aspettare almeno i diciotto anni di età. Questo è necessario per essere davvero consapevoli. E valutare l’idea di un’operazione con razionalità e maturità.” – Conclude il chirurgo plastico Rocco Carfagna.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto