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3 agosto 2012

Riattivato su Twitter l’account del giornalista Guy Adams che criticava le Olimpiadi

Un caso mediatico si è creato intorno al nome di Guy Adams, corrispondente del giornale “The Indipendent“, che era stato bannato da Twitter dopo una polemica insorta intorno alle Olimpiadi di Londra 2012.

Il giornalista aveva twittato in maniera polemica criticando l’organizzazione della cerimonia di apertura dei giochi Olimpici ed aveva pubblicato in un micropost l’indirizzo di posta elettronica di un dirigente dell’emittente NBC.

Per la precisione, nei post di 140 caratteri, Adams aveva scritto: “La costa ovest degli Stati Uniti è stata costretta ad assistere alla cerimonia inaugurale con un ritardo di sei ore – È un furto disgustoso – Ho mille canali sulla mia TV – Nessuno di questi trasmetterà dal vivo la cerimonia olimpica. Perché quelli di NBC sono dei bastardi”.
Critiche sostenute da molti follower del giornalista di Los Angeles, che si accaniva in particolare sulla figura di Gary Zenkel, presidente di NBC Olympics. “NBC fa finta che le Olimpiadi non siano ancora iniziate – scrive ancora Adams su Twitter – e il responsabile di tutto questo è Gary Zenkel. Ditegli cosa ne pensate!”, aggiungendo l’indirizzo mail di Zenkel.

In realtà il ban sul social network è durato poche ore e poi l’account di Adams è stato riabilitato, anche perchè la chiusura del suo account aveva suscitato non poche critiche.  Il giornalista era stato escluso dai vertici di Twitter in seguito alle segnalazioni della NBC che accusava Adams di non aver rispettato le policy per l’utilizzo del servizio, ma bannarlo addirittura era sembrata una reazione esagerata, dal momento che non sono stati pubblicati dati personali o sensibili di terzi, ma solo un indirizzo mail. Nessuna censura, quindi, solo scrupolosi controlli da parte dei gestori di Twitter.

Ora l’account @guyadams è stato riabilitato, e subito il giornalista ha scherzato sull’accaduto: “Sono mancato molto mentre ero via?”.

Alla fine, riconoscendosi un eccesso di zelo, Twitter si sarebbe anche scusata con il giornalista dopo aver riattivato il suo account. Sul blog ufficiale di Twitter, il general counsel Alex Macgillivray ha spiegato quanto sia difficile distinguere tra indirizzi di posta pubblici e privati, a volte coincidenti, quindi per eccesso di zelo, la lamentela dei vertici di NBC aveva indotto il social a sospendere l’account incriminato.

fonte: twitter.com

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