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2 settembre 2012

L’altra faccia della medaglia di Londra 2012″The Golden Temple”

Tutto quello che non si doveva sapere. Londra 2012.

Alla 69 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è stato presentato il film documentario di Enrico Masi sull’altra faccia della medaglia dei giochi di Londra 2012.

“The Golden Temple” è il titolo. Un chiaro riferimento a Westfield, il centro commerciale più grande d’Europa, passaggio preferenziale di accesso al villaggio olimpico di circa il 65% dei visitatori.

Diversi sono i temi affrontati: la questione dell’espropriazione edilizia che i cittadini di Stratford, quartiere nell’East End di Londra, hanno dovuto subire per lasciare spazio al tempio d’oro del consumismo, la questione sociale che pone l’accento su un modello di consumo speculativo e il tema dello sviluppo sostenibile.

Il fim è nato, come ci racconta Stefano Migliore, sceneggiatore e produttore di “The Golden Temple”, su suggerimento di Lorenzo Masi, padre del regista, in seguito all’adattamento di un soggetto al quale la produzione Caucaso stava già lavorando e che vedeva, come protagonista, Mike Wells un fotoreporter londinese la cui vita, nel soggetto primo, sarebbe stata stravolta da un grande evento, che si è verificato poi essere, in essere, l’Olimpiade di Londra 2012.

Autore di “Gold Dust”, un breve film sulla contaminazione nucleare dell’area olimpica, Mike accompagna lo spettatore nei meandri più bui e nascosti della ricerca della verità.

Che cos’è che accade attorno al grande evento delle Olimpiadi?

Il film ci parla di persone che perdono la casa. Altre, invece, che entrando nel centro commerciale più grande d’Europa sognano, ad occhi aperti, una casa che non avranno mai. Ci sono persone che lavorano duramente ma che, in vista dei giochi, sono costrette a chiudere l’attività per motivi di sicurezza. Persone che lavorando scoprono, nel terreno sul quale sarà poi costruito lo stadio principale dell’evento, rifiuti tossici e materiali radioattivi. Ci sono soldi e speculazioni e racconti raccontati tramite il filtro caleidoscopico e d’indagine di Enrico Masi e della Caucaso Factory.

“Non abbiamo voluto fare un film di contro-informazione” ci spiega Stefano Migliore. “Ci piace definire The Golden Temple come un film di poesia sul contemporaneo in cui Mike Wells è il nostro Virgilio”. Inoltre aggiunge Migliore “diverse sono state le voci guida del documentario e non vorrei dimenticare Ian Sinclair, scrittore e autore che ha testimoniato il processo di regeneration dei giochi in “Hacknet, That Rose Red Empire” (2003) e “Ghost Milk” (2011) testo di cui nel film c’è un contributo speciale.”

Come antropologi visuali i ragazzi della Caucaso, giovane e più che promettente, lo vogliamo dire, casa di produzione bolognese, hanno analizzato quello che è accaduto attorno all’organizzazione di un grande evento come le Olimpiadi e, per scoprire a cosa ha portato questa analisi, non resta altro che vedere il film.

70 minuti da non perdere per scoprire e capire cosa c’è dietro il lato più luminoso della medaglia.

Il Film sarà presentato, ospite della rassegna Sala Doc, il 9 ottobre a Bologna presso il Cinema Odeon.

 

Fonte foto: http://www.thegoldentemple.info

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