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20 agosto 2012

Supplenti: ritardi nelle nomine e riduzione dei posti assegnati

A Firenze gli ultimi giorni di questo torrido agosto sono carichi di turbolenze per i supplenti delle scuole. L’allarme riguarda l’eccessivo ritardo della nomina. Quest’anno infatti, tutti i supplenti della provincia fiorentina non sapranno se ed in quale scuola saranno indirizzati fino al 10 settembre, 48 ore prima della prima campanella dell’anno scolastico 2012 – 2013.

A lamentarsi è  la segretaria provinciale Flc-Cgil, Paola Pisano, su un articolo pubblicato dal quotidiano La Nazione: «il calendario delle nomine verrà pubblicato il 10 settembre sul sito dell’Ufficio scolastico Neanche sotto i governi Berlusconi eravamo arrivati a tanto. (…) Nonostante le rassicurazioni del ministro Profumo, è matematicamente impossibile che l’anno scolastico inizi senza problemi».

Difatti, prima le nomine venivano effettuate durante le ultime settimane del mese di agosto; tuttavia ,già a  partire da qualche anno , bisognava attendere i primi di settembre affinché i supplenti potessero conoscere il proprio imminente futuro.

Inoltre  a partire da quest’anno, diverranno di ruolo ben 503 docenti finora ridotti al precariato:  67 docenti verranno destinati alla scuola dell’infanzia, 154 alla primaria, 160 alle medie, 101 alle superiori, 19 al sostegno e 2 come ‘personale educativo’. Nonostante ciò, restano da coprire ben 150 cattedre che verranno assegnate, appunto, a coloro che non sono riusciti ad uscire dall’inferno della supplenza, inferno che diventa ancor più di fuoco per il suddetto ritardo della nomina.

Questa notizia, sebbene possa sembrare a prima vista positiva, nasconde una faccia della medaglia non proprio rosea: aumentando il numero dei docenti di ruolo, secondo Antonella Velani della Cisl, si ridurrà automaticamente  di almeno il 20 % il numero dei posti assegnati ai supplenti. Molti precari diventeranno, dunque, disoccupati o, nel migliore dei casi, invece che di una supplenza annuale dovranno accontentarsi di brevi supplenze dilazionate durante l’anno scolastico.

La supplenza viene minacciata anche dall’obbligo di rientro a scuola di professori che avevano ricevuto una qualsiasi tipo di esonero: processo che non fa altro che diminuire le possibilità di ottenere supplenze.

Ricordiamo che senza punteggio non si va avanti nelle graduatorie e l’unico mezzo efficiente, fin ora, per accumulare punteggio era proprio la possibilità di essere indirizzati a supplenze se non annuali, almeno di lunga durata. Sembra che anche questa opportunità vada progressivamente sfumandosi e che si vada accrescendo l’ingorgo che già  da troppo tempo intasa la porta di ingresso al mondo dell’insegnamento.

Fonte notiza: www.lanazione.it

Fonte immagine: www.sorrisi.com

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