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23 agosto 2012

Uccisa la cronista giapponese Mika Yamamoto inviata a Damasco

A Damasco  ogni giorno i media locali parlano di feriti e morti per scontri, deflgrazioni, atti di guerriglia urbana. In Siria la situazione è sempre più grave purtroppo e tre giorni fa ad Aleppo è rimasta uccisa una giornalista giapponeseMika Yamamoto, la quale riprendeva come inviata tutti i combattimenti in città.

Nell’ultimo video che la donna ha girato si vedono immagini di violenza e sparatorie… poi nulla! La notizia della sua morte è stata data prima dall’emittente Al Jazira e poi confermato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Come dimostrano numerosi filmati e testimonianze, Aleppo è stata presa dall’Esercito libero dei quartieri di Jdeide, Tilal e Maadi, a ridosso della città vecchia.

Così poi il ministero degli Esteri giapponese ha dovuto confermare la morte della giornalista giapponese, morta a seguito di uno sconto armato tra ribelli e seguaci di Bashar al Assad. La cronista lavorava come inviata per l’agenzia di stampa “The Japan Press” e per altre emittenti televisive e magazine dedicati al Medio Oriente e all’Asia sud-occidentale. Nella sua carriera, Yamamoto, qurantacinquenne, era stata inviata anche in Afghanistan e Iraq durante la guerra del Golfo ed aveva vinto anche il Pulitzer giapponese, il premio Vaughn-Ueda, un riconoscimento promosso dagli editori giapponesi sulla scia del Pulitzer americano.

Ad Aleppo, insieme alla Yamamoto, ha perso la vita anche un giornalista turco, ancora non riconosciuto.

L’esecutivo giapponese e il capo di gabinetto, Osamu Fujimura, hanno espresso “profondo rammarico” per l’uccisione di Yamamoto esprimendo cordoglio per le persone vicine alla “pioniera del videoreporting“.

Il suo collega Sato ha raccontato: “Abbiamo visto un gruppo di persone in tuta mimetica correre verso di noi e sembravano soldati governativi. Hanno sparato a caso a soli 20-30 metri di distanza o anche da più vicino“.

Yamamoto e Sato erano colleghi della Japan Press, ed il pianto disperato di quest’ultimo è l’immagine centrale del primo video amatoriale che riprende la morte della Yamamoto. Nel video si vede la salma insanguinata della giornalista, distesa senza vita su un lettino, mentre il collega le parla e le accarezza il viso incredulo e sconvolto.

Foto tratta da: www.ilmessaggero.it

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