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23 agosto 2012

Una lettera degli umanisti italiani contro il Tfa

27 esponenti della cultura umanistica italiana si schierano contro l’ultimo Tfa.

Giorgio Napolitano ha ricevuto una lettera di protesta, scritta e firmata dai maggiori intellettuali italiani, che sono stati coordinati da Luciano Canfora e rappresentati dall’onorevole Giuseppe Fioroni.

La protesta tocca uno degli aspetti più discussi all’interno dell’ambiente scolastico italiano, cioè i test preselettivi di ammissione al Tirocinio formativo attivo (Tfa), paragonati nella lettera ad alcuni quiz degradanti, buoni per cretini.

Le 60 domande a risposta mutlipla, che permettono all’esaminato di accedere alla professione di insegnante, hanno suscitato da subito tante proteste, mosse non solo da chi ha effettutato il test ma anche da tutto il mondo della scuola.

Nella lettera consegnata al Presidente della Repubblica Italiana le prove vengono considerate astruse, nozionistiche, equivoche nella formulazione e nelle soluzioni, ma soprattutto vergognose perchè costruite contro la cultura italiana, che dovrebbe essere alla base di un buon insegnante.

La gestione del Miur viene considerata scandalosa perchè dopo aver scoperto molti errori nelle domande e nelle risposte, ha assunto una commissione scadente che ha sistemato i test e ha assegnato nuovi punteggi seguendo paramentri completamente diversi rispetto alla linea dierttiva di qualche mese fa, spesso incrementando il numero degli ammessi. Giuseppe Fioroni, deputato Pd, ex ministro dell’Istruzione ai tempi del governo Prodi chiede chiarezza e rinnovamento da parte del Miur, che dovrebbe puntare ancora di più sul merito del candidato, piuttosto che alla raccomandazione.

 

Fonte notizia: Il Sussidiario

Fonte foto: Il Foglio

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