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5 agosto 2012

Uniba,Medicina: test d’ingresso per chi si trasferisce da atenei europei!

Svolta nelle regole d’accesso alla Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università di Bari: chi presenterà istanza di trasferimento provenendo da un ateneo di un paese Ue, per immatricolarsi all’anno richiesto, dovrà necessariamente sostenere e superare i test d’ingresso.

Lo ha deciso il Consiglio di Facoltà, con apposito regolamento, al fine di arginare un fenomeno ormai diffusissimo tra gli aspiranti medici che, per aggirare l’ostacolo test d’ammissione, pensavano bene di immatricolarsi presso università estere -prima fra tutte quella romena- dove, superarli, pare sia una passeggiata.

In seguito, bastava una semplice domanda di trasferimento per divenire studenti baresi a tutti gli effetti evitando, così, i test d’ingresso e ritrovandosi alla pari di chi, dopo tanto studio e magari numerosi tentativi, era faticosamente riuscito a conquistare un posto per l’iscrizione all’università pugliese vincendo gli ostici quiz.

Fin troppo facile, già, eppure, all’Università di Bari è andata avanti così per anni.

Basti pensare che il numero degli studenti stranieri iscritti alla facoltà di Medicina ed odontoiatria di una università della Romania è di 1600 su 7000: 350 sono italiani. Ecco cosa pubblicizza un’agenzia romena per invogliare giovani italiani ad immatricolarsi presso un ateneo della Transilvania: “Se non riesci alla prova d’ingresso e vuoi veramente percorrere la strada degli studi in medicina, puoi iscriverti ad una UNIVERSITA’ ROMENA” – si legge sul sito www.futurimedici.com che riporta un estratto dell’annuncio.

Inoltre, l’agenzia elenca una serie di vantaggi di cui lo studente emigrante può beneficiare, tra cui: “Farai un percorso di studi eguale a quello italiano riconosciuto a livello comunitario”, ed ancora: “Potrai rientrare in Italia chiedendo il “trasferimento ad altra università”.

Insomma, più facile di così?! In fondo, non occorreva altro che iscriversi presso l’ateneo estero per un anno –giusto il tempo necessario per richiedere il trasferimento- ed il gioco era fatto!

Tutto legale, certo, ma anche sfacciatamente furbo.

Un cambio di rotta, si rendeva assolutamente necessario: stop alle scappatoie, da oggi, anche all’Università di Bari, la parola d’ordine per l’accesso ai corsi a numero programmato, è meritocrazia.

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