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29 settembre 2012

Come scegliere l’Università

È tempo di scelta, di decisioni da prendere per chi ha superato l’esame di maturità. Secondo un’indagine svolta da Skuola.net il 66% degli studenti è intenzionato a continuare gli studi; ciò significa che sei giovani su dieci sono sicuri di voler conseguire un’alta formazione presso le strutture universitarie. I rimanenti sono intenzionati a spostarsi o in altre regioni della penisola o anche all’estero in cerca di un futuro migliore, ma soprattutto, per imparare nuove lingue, in questo senso meta ambita non poteva non essere Londra, oppure vogliono rimanere nella propria città sperando di trovare lavoro. La scelta della propria formazione è difficile perché una volta scelta l’università non è detto che lei scelga te: i test d’ingresso costituiscono un ostacolo importante soprattutto se i posti sono  pochi e le iscrizioni tante o forse troppe come nel caso di medicina. Tali test sono ormai presenti dappertutto mancano, grosso modo, nel campo umanistico: lettere, filosofia e giurisprudenza.

La crisi si fa sentire. Secondo gli ultimi dati di Almalaurea il numero delle immatricolazioni è diminuito del 15%, molti studenti decidono poi di abbandonare al primo ma anche al secondo anno di università il proprio corso di studi perché sfiduciati, ma ad esserlo sono anche gli stessi laureati. I neolaureati italiani rispetto agli altri paesi europei hanno una retribuzione inferiore, soprattutto, in confronto alla Germania e alla Francia. Qui, infatti, uno studente appena laureato tra i 25 e i 64 anni trova più facilmente lavoro anche a contratto a tempo indeterminato con una percentuale circa del 85% . In Italia la situazione cambia e le società decidono di assumere meno laureati: il 12,5% contro il 30% degli Stati Uniti. La retribuzione poi per un laureato alle prime armi tocca non più dei mille euro al mese. L’ università non fa altro che rispecchiare il quadro sconfortante di un paese in crisi ormai da tempo. Ecco perché molti decidono di abbandonare gli studi perché vedono vanificati i loro sforzi e i loro studi per poter conseguire la laurea.

Serve un’utile orientamento. La crisi è certo uno dei fattori che ha determinato la scelta o meno da parte dello studente di continuare gli studi, ma non può essere sottovaluto un altro aspetto la mancanza di centri orientativi. Lo studente, infatti, appena finita la Maturità si perde per la grande possibilità di scelta, per le scarse informazioni e per la mancanza di una guida; si fanno così scelte affrettate e poco ragionate. Nei paesi europei grandi centri di orientamento già sono presenti e anche il ministro Profumo intende colmare una tale lacuna. Nasce così un nuovo portale  Universitaly, messo in pratica  grazie anche alla collaborazione di Crui, Cineca e tutte le strutture universitarie,  ideato per procurare tutte le notizie necessarie su corsi, orari, programmi di studi e sbocchi lavorativi. Con questo programma si tenta di porre in evidenza e al centro del mondo universitario, ovviamente, lo studente. Profumo crede che tale portale possa risolvere anche la scelta dell’abbandono dello studente dal proprio corso di studi e possa offrire una maggiore consapevolezza non solo nella scelta ma anche nei problemi che possono incorrere i fuoricorso. I fuoricorso, infatti, sono costretti a pagare tasse più alte del previsto proprio per la loro condizione. Gli studenti saranno maggiormente “educati” nel rispettare le leggi e i tempi universitari.

Il portale. Il sito non è rivolto soltanto agli studenti italiani ma anche agli stranieri. È prevista, infatti, una doppia versione in italiano e in inglese. Il portale è poi legato ai principali canali di comunicazione facebook, twitter e anche youtube ed è inoltre costantemente aggiornato. Si presenta come una porta d’accesso non solo indirizzata allo studente ma anche verso le famiglie che potranno così accedere ad informazioni complete su tutti gli atenei. Lo scopo quindi è avere una maggiore consapevolezza nel fare una delle scelte più importanti della propria vita. Maggiori informazioni significa una migliore scelta.

Un ufficio di competenza: la segreteria. Una segreteria virtuale è prevista che potrà rispondere a tutti i quesiti richiesti dagli aspiranti universitari. Qui sarà possibile anche iscriversi ai test di medicina, comparare i migliori corsi e decidere quindi quali affrontare e in che zona. Sono previste anche le preiscrizioni al corso di studio scelto e sempre da qui potranno essere effettuate le preiscrizioni per i corsi di inglese con un’ampia scelta: in Italia, Argentina, Brasile, Cina, Germania, Gran Bretagna, India, Polonia e Stati Uniti.

Altri orientamenti. Inoltre oltre a Universitaly  è possibile usufruire su http://youlaurea.corriere.it/  di una  guida che fornisce informazioni inerenti al mondo universitario. Il progetto è stato creato da «Federica Web Learning», il sito open access dell’Università partenopea, e dall’organismo dell’enciclopedia italiana Treccani in collaborazione con il Corriere della Sera. Su questo sito sono presenti ben 92 corsi di laurea. Il portale fornisce un quadro dettagliato di corsi, percorso di studi, esami da sostenere  e tiene anche in considerazione l’aspetto lavorativo. L’università non può e non deve staccarsi dalla realtà cittadina e proteggere così lo studente alle prime armi, deve, infatti, integrarsi col mondo lavorativo tramite master e preparare il laureato al mondo del lavoro. In questo senso il portale è fornito di notizie relative a sbocchi lavorativi e alle figure principali che sono emerse da un determinato corso di studi.

Seguire le proprie disposizioni. È sempre stato così lo studente, su consiglio di tutti, deve scegliere in base alle proprie predisposizioni, interessi e passioni. Ma oggi sembra non essere possibile una scelta del genere, bisogna cioè seguire le leggi del mercato. Utile è informarsi sul posto, conoscere gli studenti appena laureati e capire se c’è effettivamente una domanda a tale corso di studi e inoltre informarsi sul web.

Conoscenza delle lingue e del pc. La conoscenza di almeno due lingue preferibili l’inglese e tedesco costituiscono una marcia in più per trovare lavoro in settori come il turismo, finanza o agroalimentare. Se prima era necessario conoscere solo word, ora il mondo del lavoro richiede degli esperti in determinati programmi ma anche una certa dimestichezza nel saper usare i principali social network primo fra tutti facebook. Tali canali di comunicazione costituiscono un’ottima vetrina per acquisire nuovi clienti, inoltre è pubblicità gratuita che quindi non comporta spese di nessun tipo, insomma è un eccellente vetrina. Tale conoscenza può essere un valore aggiuntivo nella scelta dell’aspirante candidato.

La scelta di intraprendere un percorso di formazione di alto livello per poi lavorare da solo non basta. Bisogna unire conoscenze delle lingue, uso del pc e la volontà anche di spostarsi dall’Italia. Spostarsi può essere un fattore determinante per essere poi scelto una volta rientrato in Italia, fa curriculum oltre che costituire un’esperienza di altissimo livello. All’estero e più precisamente in Germania ora sembra più facile trovare lavoro, infatti, per chi non lo sapesse chiede nuovi lavoratori anche non della propria nazionalità riguardante il settore metalmeccanico.

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