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2 settembre 2012

Giornalisti e iPhone, il nuovo modo americano per fare notizia

Negli ultimi anni un fenomeno sociale  e culturale che ha interessato il mondo, è stato quello delle nuove tecnologie che hanno portato la cosiddetta “gente comune” a “professionalizzarsi” o a sentirsi “professionisti” e non semplici fruitori di un bene di consumo tecnologico: ecco allora che grazie alle macchine fotografiche digitali un po’ tutti si sono sentiti fotografi, con un telefonino, un pc, una telecamera o un microfono, in tanti hanno creduto di poter diventare registi, montatori, musicisti e giornalisti.

In America il Wall Street Journal ha deciso di sfruttare questa tendenza e in un certo senso di invertirla, rendendo i propri giornalisti  professionisti, più simili alla “gente comune” facendo utilizzare loro, le tecnologie in uso da chi immette continuamente in rete, video virali dall’altissimo riscontro di contatti e follower.

I reporter dell’importante testata newyorchese, provvisti di iPhone, hanno così iniziato a generare contenuti multimediali offrendo un nuovo servizio per gli abbonati, il WorldStream, collegato ai social media ( parola chiave su Twitter “ #WorldStream”): video virali girati con il telefonino  della durata massima di un minuto,  pronti per essere “offerti” ai propri lettori/visitatori, offrendo in presa diretta, quello che il cronista vede mentre la notizia sta accadendo.

In realtà i reportage non hanno un “contatto immediato” giornalista – messa in onda ma vengono comunque rivisti in redazione prima della loro pubblicazione, togliendo un po’ di mordente e immediatezza al servizio online in favore di una migliore qualità e forse di un controllo della notizia stessa.

Tra i primi video andati in onda, alcune riprese dalla Siria e dalla sala stampa della Convention Repubblicana a Tampa.

Anche altri importanti giornali hanno capito l’importanza del “giornalista armato di iPhone” come il New York Times e l’Huffington Post, rispondendo in qualche modo alla Cnn che per prima aveva lanciato in rete il servizio iReport.

Ora non resta che scoprire quanto i giornalisti professionisti, saranno abili a non far rimpiangere in rete i “giornalisti improvvisati della domenica” con più esperienza nel settore della notizia virale tramite cellulare.

Foto tratta da: http://ipadellari.com

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