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15 settembre 2012

Il pass europeo per i disabili arriva in Italia

Una delle tante, delicate questioni che investono l’Italia è la sezione del codice stradale che fa riferimento alle persone disabili. Le persone con disabilità certificate potevano, fino ad oggi, richiedere dei pass speciali che gli permettevano di accedere a servizi come i famosi “parcheggi per disabili”, che puntualmente sono occupati da persone che non hanno disabilità evidenti ma neanche così nascoste a ben osservare come rispettano la norma che vieta loro di parcheggiare in quei posteggi proprio perché riservati.

Aldilà del senso civico e del rispetto per il prossimo, il problema maggiore che riguarda gli attuali pass è che non sono riconosciuti in tutta l’Unione Europea. Infatti, una persona disabile che parcheggia in un posto a lei riservato, in uno Stato che non ne riconosce il pass, si ritroverà con una contravvenzione per una mera questione burocratica.

Proprio per evitare simili, e decisamente evitabili, episodi anche il nostro Paese, leader mondiale in fatto di burocrazia, ha deciso di modernizzarsi e divenire un po’ più internazionale con un decreto che annullerà le limitazioni degl’attuali pass e dovrebbe, pertanto, far sorridere in molti. Usare il condizionale è d’obbligo quando ci si imbatte nei decreti di matrice italiana però le premesse sembrano veramente, e finalmente, soddisfacenti; almeno sulla carta.

Il decreto che renderà attuativo il Contrassegno Unificato Disabili EuropeoDECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 2012 n. 151, entrerà in vigore a partire da oggi, 15 settembre 2012, per facilitare la viabilità di tutte le persone con invalidità. Oltre ad essere valido in tutta Europa, esso comporterà tutta una serie di cambiamenti e novità. In primo luogo il pass cambierà colore e passerà dall’arancione al blu. In secondo luogo sarà introdotto nel decreto, ed esposto sulla vettura, il contrassegno invalidi comunitario e tutta la segnaletica sarà conformata ad esso. Il pass in questione dovrà essere esposto sulla parte anteriore del veicolo e su di esso saranno presenti tutte le informazioni del caso: sulla parte visibile saranno collocati il contrassegno invalidi comunitario, il numero del pass e la data di scadenza e sulla parte nascosta, visibile solo dall’interno dell’ autovettura, saranno inseriti i dati sensibili della persona (nome titolare e foto). Altre novità saranno la possibilità, a discrezione del Comune, di permettere alle persone disabili di parcheggiare gratuitamente in parcheggi a pagamento qualora quello a loro riservato sia occupato o indisponibile e ci sarà una sezione che regolamenta tutte le questioni legate all’uso, la proprietà, l’immatricolazione e il prestito di vetture usate e/o possedute da persone disabili e usate anche da persone del nucleo familiare o ad esso esterne. Infine, il passaggio definitivo dal vecchio al nuovo pass durerà tre anni, nei quali il pass arancione rimarrà comunque valido.

Finalmente un decreto che renderà l’Italia un po’ più civile, internazionale e soprattutto vicina alle problematiche di chi è meno fortunato, sperando che non ci si perda, come al solito, nel famoso e temuto bicchier d’acqua

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