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15 settembre 2012

L’università di Tarquinia organizza un documentario sui butteri

Sabato l’Università di Tarquinia, precisamente la facoltà di agraria, presenterà un documentario sui butteri. Ciò sarà possibile anche grazie alla collaborazione con una televisione tedesca. Inoltre al progetto ha collaborato anche l’ azienda agricola Benedetti, con sede nella Tuscia.

Il buttero è il pastore a cavallo tipico della Maremma, della Campagna Romana e dell’Agro Pontino. Il nome deriva dal greco boútoros (= chi pungola i buoi), da bous e teíro (= pungo).

A presentare il progetto, il vice presidente dell’Università Agraria Sara Torresi: “Tema del documentario la vita quotidiana e reale dei butteri. Due le storie raccontate, una legata alle attività più tradizionali, l’altra improntata sulle nuove tecnologie impiegate nell’allevamento. Veri protagonisti i paesaggi, le suggestioni e il folklore legati alla vita dei cavalcanti di maremma. Un omaggio alla biodiversità rappresentata dalla razza maremmana. La traduzione del documentario in almeno trenta lingue una straordinaria occasione di promozione per il territorio. L’Università Agraria si conferma punto di riferimento su questi temi”.

Anche  Letizia Benedetti, titolare dell’omonima azienda agricola ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione per il progetto, che li vede co-protagonisti: “Siamo felicissimi dell’opportunità  la nostra azienda è rimasta tra le poche a fare allevamento allo stato brado, nel rispetto della tradizione con mille difficoltà ma con la stessa passione di sempre, quelli dei nostri padri. Raccontare i butteri un privilegio che riempie di orgoglio”.

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