“MEETmeTONIGHT” – “La Notte dei Ricercatori”

Redazione Controcampus 19 Settembre 2012

Milano, 19 settembre 2012 - Ce ne sarà davvero per tutti i gusti nel fitto calendario di eventi che il prossimo 28 settembre andranno in scena in occasione di MEETmeTONIGHT, declinazione lombarda del progetto europeo “La Notte dei Ricercatori”.

Milano, 19 settembre 2012 – Ce ne sarà davvero per tutti i gusti nel fitto calendario di eventi che il prossimo 28 settembre andranno in scena in occasione di MEETmeTONIGHT, declinazione lombarda del progetto europeo “La Notte dei Ricercatori”. Oltre 200 eventi gratuiti dedicati a un pubblico di tutte le età. Voluta dalla Commissione Europea e promossa in Lombardia dal Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Milano-Bicocca – con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia – insieme a molte altre realtà accademiche e istituzionali lombarde, l’iniziativa vuol far comprendere il ruolo della ricerca nella vita di tutti i giorni.

Milano ospiterà la maggioranza degli appuntamenti di MEETmeTONIGHT, trasformando la città in una sorta di percorso ludico-educativo sul mondo della ricerca. Il programma prevede diverse location nella città.

• Ai Giardini “Indro Montanelli” di Porta Venezia (inclusi Planetario, Galleria di Arte Moderna e Museo di storia naturale) avranno luogo le principali dimostrazioni scientifiche con oltre 100 eventi. Alle 14, presso la struttura gonfiabile andrà in scena Barbie che sarà protagonista di un momento didattico riservato ai più piccoli che per un pomeriggio si
trasformeranno in giovani designer di moda creando vestiti per la bambola più famosa al mondo, mentre dalle 15, continueranno le attività per i bambini che potranno imparare a costruire un impianto solare termico, mentre i baby-tecnologi scopriranno i segreti che stanno dietro la progettazione dei videogiochi o la riparazione degli ultimi ritrovati
dell’elettronica, fino a giocare con dei robot.

Con i laboratori interattivi dei ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca si potrà “salire” in quota con un pallone aerostatico per misurare l’inquinamento dell’atmosfera, immergersi nel mondo sconosciuto dei microrganismi acquatici, scoprire tutti i segreti del movimento delle folle e dei rumori urbani.
Fondazione Mondadori invece insegnerà ai bimbi il mondo dei libri attraverso un gioco educativo.
Per quelli invece che non riescono proprio a stare fermi, c’è Fast drop!, per sfidarsi a chi fa correre più veloce gocce d’acqua colorate semplicemente soffiando. E i creativi potranno cimentarsi a dare vita alle forme più strane con lo “slime”, il malleabile fluido non newtoniano.

E poi Lab Game, un laboratorio di espressione corporea proposto da IFOM e condotto dal ricercatore Marco Bianchi per far conoscere a bambini e adulti il processo di replicazione del DNA.
Un pensiero speciale è stato dedicato anche agli appassionati di cucina e benessere, che potranno conoscere il significato dell’indice glicemico, i pericoli del glutine, il valore delle fibre e imparare a creare un impasto perfetto. I veri wine lover invece potranno conoscere il DNA del proprio vino preferito, mentre i più salutisti potranno approfondire l’inscindibile legame tra cibo, gusto e salute, senza perdersi il processo al latte: colpevole dei più terribili inconvenienti digestivi o manna per il benessere dell’organismo?

In calendario anche eventi ispirati al pubblico femminile, dal più frivolo Magic Mirror, lo specchio che sfrutta la realtà aumentata per vedersi riflesse con ai piedi il proprio modello di scarpe preferito, alla più impegnativa conferenza sull’immagine della donna nelle fiction televisive giapponesi e coreane, confrontate con i modelli occidentali, fino ad un’esclusiva sfilata di moda che mostrerà come anche nel fashion la ricerca sia determinante.
Gli sportivi potranno invece trovarsi al Villaggio Olimpico, una struttura realizzata insieme al CONI Lombardia all’interno dei giardini dove sarà possibile cimentarsi in alcuni dei più popolari sport olimpici come il salto in alto, il lancio del peso, corsa, scherma e basket. Un simulatore virtuale permetterà ai velisti di cimentarsi in una regata “all’asciutto”, mentre gli amanti del tennis potranno sfruttare una parete di allenamento.

Dalle 18 alle 19 lungo il perimetro dei Giardini si terrà la “maratona dei ricercatori”, una corsa non competitiva aperta a tutti su due distanze di 2 e 4 km.
Sempre ai “Giardini” durante la Notte dei Ricercatori verrà tentato un Guinness dei primati. Durante la presentazione “I segreti dell’acqua: cosa beviamo i biologi della Bicocca realizzeranno l’elica di DNA più lunga del mondo superando l’attuale record di 35 metri.
Proprio di fronte ai Giardini, alla Galleria d’Arte Moderna, dalle 17 “I quattro tesori della calligrafia cinese”, per sperimentare e conoscere tutti i segreti della calligrafia cinese: prove di scrittura con pennello, carta di riso, inchiostro e pietra da inchiostro.

Infine “l’Isola che non c’è”, caccia al tesoro condotta dai ricercatori dell’Istituto di Ricerca sul Diabete dell’Ospedale San Raffaele per spiegare attraverso il gioco come curare il diabete.

• In Piazza Lombardia, al Palazzo della Regione, dalle ore 15 squadre di ricercatori, coordinati dal CUS, sfideranno i cittadini in tornei sportivi di calcetto e pallavolo mentre alle 21 inizierà il concerto musicale con band di ricercatori che si misureranno sul palco per vincere il “MeetMeTonight Music Festival” alla presenza di Francesco Facchinetti e un
contest musicale che metterà alla prova il talento degli scienziati davanti ad una giuria composta da personaggi del mondo della musica e della ricerca, tra cui Mauro Marino, conduttore di Radio Italia, un giornalista di Rolling Stone ed Eric Buffat, vocal coach di Amici.

• Nella sede centrale dell’Università Statale di Milano, alle 16, nella suggestiva cornice del Cortile ‘700, “Ulisse racconta”, letture commentate dall’Odissea con giovani e bravissimi attori teatrali (con replica alle 19 in Aula Magna). Nella sede di Festa del Perdono sarà allestita anche una Mostra sulle tecnologie più innovative applicate ai beni artistici, accompagnata da laboratori di restauro e, alle 20.30, “A qualcuno piace caldo”, uno spettacolo teatrale che unisce il racconto scientifico dei cambiamenti climatici in corso e attesi per il futuro, effettuato con la proiezione di grafici, immagini, video e brevi spezzoni di film, con riflessioni ironiche sullo strano rapporto dei mezzi di comunicazione con questo problema, nonché con intermezzi comici di Claudio Batta di Zelig. Dal pomeriggio si svolgeranno inoltre una serie di conferenze su varie tematiche quali droga, immortalità, matematica e sport, soft matter.

• Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, aperto gratuitamente dalle 18 alle 24, contribuirà all’iniziativa proponendo 40 diverse attività fra incontri con personalità del mondo della ricerca, laboratori interattivi, eventi musicali, visite guidate alle collezioni. Tra gli altri, si potrà ascoltare in concerto il prezioso violino Stradivari 1726 “ex Adams Collection” e scoprire i suoi segreti grazie all’ausilio tecnologico di una sonda endoscopica, sperimentare come creare o migliorare oggetti di uso quotidiano grazie agli esperti di FabLab del Politecnico e del Frankenstein Garage, incontrare scienziati di livello internazionale come Lucio Rossi della Statale di Milano e del Cern o prendere un aperitivo con il nanotecnologo della Statale Paolo Milani e il sociologo Andrea Cerroni della Bicocca. Inoltre, solo per l’occasione, il Museo offrirà a trecento visitatori la possibilità di salire gratuitamente a bordo del sottomarino Toti.

• Presso il Teatro Parenti, alle 20,30 andrà in scena “Luce dalle stelle”, un racconto sulla scienza fatto da veri scienziati in scena che unisce esperimenti scientifici e battute fulminanti, a metà strada fra la creatività, il rigore della ricerca scientifica e il desiderio di comunicare in modo non noioso il lavoro del ricercatore.
• Al Piccolo teatro Strelher invece dalle 15,00 vi saranno conferenze di creatività e la proiezione di “Dal Micro al Macro”, un filmato/conferenza sulla magia dell’universo.

• Tra le 15,00 e le 22,00 il Museo Archeologico di Corso Magenta organizzerà delle visite guidate con particolare attenzione ai vasi greci attualmente studiati dagli archeologi dell’Università degli Studi di Milano.
• Sempre per gli amanti della cucina, presso L’Orto Botanico di Cascina Rosa a Lambrate,vengono organizzati nel pomeriggio dei laboratori di cucina interattiva, studiando il DNA degli ortaggi.

• Spazio Oberdan proietterà dalle 17,30 alle 20 “the dark side of the sun”, di Carlo Shalom Hintermann. Seguirà un dibattito, moderato da Eliana Liotta, direttrice di OK Salute, con Carlo Hintermann, il regista, Marco Foiani, docente dell’Univesità Statale di Milano e direttore scientifico di IFOM, Gabriella Pravettoni, docente di psicologa cognitiva alla Statale di Milano, Luca Mosso, Direttore di Milano FilmFestival, Pasquale Tucci, docente di storia della fisica alla Statale di Milano e direttore di Vedere la Scienza Film Festival.
• Presso L’Università Cattolica due mostre sul centro storico di Milano e su Hierapolis di Frigia, dalle ore 15.

• All’Acquario Civico di Milano una singolare ensemble tra i biologi marini e le tre orchestre
(Barocca, Chitarre, Jazz) dell’Università di Milano-Bicocca animerà dalle 17,30 la conferenza-concerto “Sulle onde della ricerca” per scoprire in musica la vita degli ambienti marini tropicali.
• Sono inoltre previste delle conferenze tematiche presso la Fondazione Eni Enrico Mattei di corso Magenta e presso Palazzo Isimbardi. Il dettaglio di tutti gli eventi di MEETmeTONIGHT è consultabile sul sito www.meetmetonight.it.

 

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto