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4 settembre 2012

Non c’è salvezza fuori della Chiesa

Roma – Contestato il parere della Corte Europea dei diritti dell’uomo riguardo la legge 40 sulla procreazione assistita e la legge 194 in materia di aborto a causa dell’apparente incompatibilità.

L’ateneo dell’Università Cattolica ha sentenziato: “- La Corte europea dei diritti dell’uomo  – si legge in una nota del centro di bioetica dell’università Cattolica – si allinea a quella tendenza, definita di eugenetica liberale, che privilegia gli interessi della coppia e pone sotto silenzio il problema della tutela della vita nascente, specie quando è malata.  La legge 40 aveva messo al centro non solo l’interesse della coppia, ma anche il valore dell’embrione umano.”

Eh bene si parla del solito essere bigotti? I soliti pregiudizi di cui da sempre è piena la chiesa Cattolica?!

L’ateneo continua la sua risposta decendo che: ” – La legge consente l’aborto di un feto affetto da patologia non perché malato, ma perché la madre dichiara che la continuazione della gravidanza metterebbe a repentaglio la sua salute psichica o fisica.”

Quindi è giusto abortire se il feto è malato? No perchè per la chiesa la vita umana deve essere al centro di tutto ma non quando sono i suoi preti a rovinare dei bambini per sempre. E lei per prima non accetta le persone affette da handicap, viste le affermazioni di alcuni uomini di chiesa che hanno fatto scalpore; alla faccia della misericordia, però l’aborto è di per sè un omicidio, ma con riserva. Quindi per abortire si deve chiedere al proprio parroco che deciderà se salvare la vostra anima o condannarla definitamente rispetto a quanto detto dalla Santa Chiesa.

Si parla di coerenza tra le due leggi, la 40 per il valore dell’embrione e la 194 in materia d’aborto, ma comunque gli studenti della cattolica hanno avuto da ridire.

Però tutto è il contrario di tutto perchè un aborto resta un aborto in ogni caso e idem l’embrione che comunque è una nuova vita, quindi di cosa stiamo parlando?

In realtà la Chiesa Cattolica ha sempre parlato di tutto, tranne che del fatto che ha troppi soldi per promuovere la povertà del figlio del grande padre e che i suoi preti sono pecorelle che zoppicano troppo e troppo spesso.

Un consiglio per gli studenti della Cattolica potrebbe essere quello di studiare con sentimento, porgere l’altra guancia e non dare mai le spalle al proprio parroco.

“Quanto più vicini alla Chiesa, tanto più lontani da Dio.”

Lancelot Andrewes, Sermon on Nativity, 1622

Fonte immagine: Facebook

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