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26 settembre 2012

Scuola multietnica: Profumo pensa ad un cambiamento

«Nelle nostre scuole ci sono studenti che provengono da paesi e culture diverse. Bisogna perciò cambiare metodo di fare scuola».

Queste le parole del Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo che conferma l’intenzione di modificare la metodologia di apprendimento a seguito dell’integrazione, nelle scuole, di molti bambini stranieri, la maggior parte dei quali nati in Italia.

Oggi giorno le classi sono  formate in media dal 50% di alunni di nazionalità diversa da quella italiana, tutto ciò comporta inevitabilmente l’adozione di un diverso processo di apprendimento e differenti piani di studio per materie come la geografia e religione.

Proprio in riferimento a questa materia si è concentrato l’interesse della Chiesa. della politica e di altre istituzioni religiose, tutte in un modo o nell’altro favorevoli all’introduzione nelle scuole della storia delle religioni e dell’approfondimento di culture differenti da quella cattolica purché il tempo dedicato alla materia  non sia preso alla leggera – come da anni accade in molti Istituti – e crei dialogo e interesse nei ragazzi.

Anche gli studenti si trovano d’accordo con le idee del ministro Profumo e, come spiega il portavoce della Rete Studenti Medi Daniele Lanni, c’è la necessità di rivedere tutti i programmi delle materie scolastiche, riformando la scuola e rivedendo il sistema di valutazione degli studenti, garantendo così un integrazione culturale e sociale migliore, sia per gli alunni stranieri che per quelli italiani, favorendo la comunicazione tra culture diverse e arricchendo così i giovani studenti.

 

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