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7 settembre 2012

Scuole di lingua e cultura italiane nel mondo

Meritare per crescere” di Salvatore Ferrigno segretario di “INSIEME per gli italiani”.

Scuole di lingua

Scuole di lingua

Il colpevole abbandono da parte delle istituzioni del progetto cultura e lingua italiana ne mondo, ha sancito di fatto l’abolizione delle scuole italiane all’estero.

Chiudono le scuole italiane all’estero, si eliminano aiuti e sovvenzioni con decisioni irresponsabili ed autolesioniste. Non si investe più in cultura e neanche in innovazione. Allora dovremo essere noi, le comunità all’estero, a fare in modo di preservare il patrimonio culturale italiano nel mondo.

E’ conclamata l’importanza delle scuole di lingua e cultura italiane all’estero quale veicolo principale di trasmissione, di interscambio e di tradizione italiana. “INSIEME per gli italiani” ha come input complessivo lo stimolo a fare da soli per quanto sia possibile. Partiamo dal presupposto che chiedere aiuti non sia propedeutico al progetto, ma che rappresenti una fase naturale successiva di organizzazioni già avviate e funzionanti. Organizzeremo le nostre comunità in maniera autonoma. Basta questue e richieste di elemosine sistematicamente rifiutate. Noi ci crediamo.

Sappiamo che all’estero esistono precipue figure professionali e gente in gamba tali da poter riorganizzare l’intera rete mondiale di scuole italiane ciascuno sui territori di competenza. Saranno proprio queste individualità, motivate da un obiettivo forte e cioè quello di vedere i propri figli non perdere il legame con la madre patria attraverso l’insegnamento della lingua e cultura italiana, a dare dignità alla nostra Italia. In forma cooperativa organizzeremo le nostre comunità.

Creeremo vere e proprie scuole con personale cooptato direttamente sul posto ed inizialmente a spese nostre. Metteremo l’Europa, in seguito, di fronte ad un fatto compiuto, al cospetto di un progetto realizzato in ogni particolare. Ed è all’Europa, non ai governi italiani che di certo eludono negligentemente il problema omettendo finanche di parlarne, che chiederemo se lo sforzo merita di aiuti economici per poter proseguire e migliorare. Meritare per crescere. Ma se “INSIEME per gli italiani” dovesse avere quella presenza necessaria per fare i conti in Parlamento, allora anche i governi italiani saranno costretti ad ascoltare le nostre istanze. In poche parole faremo di necessità virtù.

Con qualche sacrificio iniziale di uomini ed energie avvieremo un processo virtuoso che ponga la lingua e la cultura italiana quale protagonista e non comprimaria sul panorama mondiale. Abbiamo diritto a che i nostri figli perpetrino la continuità dei contatti con la loro patria frequentando scuole italiane, imparando la lingua da bambini per essere fieri di una tradizione archetipa che ha contribuito a diffondere la civiltà ai popoli della terra. Sapremo organizzarci perché crediamo nella ostinata passione dei nostri connazionali per l’Italia. Passione che si rafforza quanto più viene ignorata ed offesa.

 

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