App per la didattica a distanza: quali sono e come funzionano

Carmela Sansone 17 Marzo 2020

App per la didattica a distanza: quali sono le migliori e come funzionano quelle più usate nella scuola primaria e secondaria, da docenti e studenti.

Con i tempi che corrono, sfruttare la formazione online e l’e-learning è l’unico modo per salvare l’anno scolastico. Le app per la didattica a distanza sono molteplici e tutte offrono servizi ben fatti: ecco quali sono le migliori e le più usate dai docenti e dai ragazzi, e come funzionano.

Con la sospensione delle attività didattiche, le scuole non si sono fermate. Lo sforzo si è intensificato per attivare la didattica a distanza, e l’apprendimento digitale, così da non perdere tempo, da recuperare lacune e, perchè no, per andare avanti con il programma. In tutto ciò, le applicazioni per gestire tutto questo lavoro sono tante e molte offrono degli strumenti veramente validi per avere sotto controllo la classe virtuale, e per comunicare bene con i ragazzi.

Una delle app più usate per la didattica a distanza, è, indubbiamente, Google Classroom. Si tratta di un servizio gratuito offerto da Google, scaricabile dallo store del proprio smartphone Android o Ios. Nasce proprio per semplificare la trasmissione delle informazioni e per organizzare i compiti a distanza; è molto intuitiva da usare.

Con GC si possono dare informazioni sulla lezione del giorno, fornendo il materiale di riferimento, grazie a un Drive (uno per ogni classe virtuale), a cui ogni ragazzo può accedere. Il materiale può essere in formato pdf, jpg, oppure può essere un link di video tratti da YouTube, che gli studenti devono guardare. Poi, sarà possibile fare l’assegno, (ovviamente con una data di scadenza per la consegna), e valutare i compiti.  GC è solo una delle app più usate per la didattica a distanza: vediamo quali sono le altre e come funzionano.

Quali sono e come funzionano le app per la didattica a distanza: WeSchool, Edmodo, Moodle

Vediamo come funzionano le altre app per la didattica a distanza, in particolare WeSchool, Edmodo, e Moodle. Weschool è una piattaforma gratuita, disponibile sul sito e sul cellulare con l’applicazione dedicata. Il docente può creare una classe virtuale, inserendo le mail dei ragazzi oppure procurandosi un codice per invitarli ad entrare. Per creare la classe, basta andare sui tre trattini in alto a sinistra, cliccare su Nuovo gruppo e inserire tutte le informazioni. Il servizio permette di pubblicare annunci (programmando dei momenti di formazione), caricare materiale e comunicare. C’è una lavagna virtuale, su cui inserire delle lezioni-video, o dei Power Point. C’è un’area in cui creare dei quiz, con cui monitorare l’andamenti degli studenti; si può usare il registro elettronico, per tracciare le attività e le assenze.

Un’altra piattaforma, sempre gratuita, è Moodle. Il primo vantaggio è che, essendo open source, è sempre in aggionamento e aperta a modifiche e miglioramenti. Essa permette ai professori di dar vita ad una classe virtuale e di comunicare facilmente con gli studenti. Come per le altre, occorre iscriversi, con uno nome utente e password, e invitare i ragazzi a far parte del “gruppo”. E’ possibile caricare e inviare il materiale didattico (in formato diverso, con testi, slide o immagini: basta andare su Risorse) e addirittura fare delle prove, dando gli esiti. Parlare con gli allievi è una passeggiata: sarà possibile inviare sia dei messaggi privati, sia interagine in una chat comune, oppure dar vita ad un forum dedicato.

Edmodo, invece, è quasi un Facebook scolastico, ed è veramente alla portata di tutti, molto usata per le scuole secondarie. La registrazione è obbligatoria. Permette di creare gruppi-classe con cui interagire, assegnare i compiti a casa, creare sondaggi, somministrare test e condividere risorse. Uno strumento interessante è la creazione della  mini- biblioteca virtuale.

Guida per gli strumenti di didattica a distanza come Microsoft Teams

Passiamo, dunque, ad una guida per gli strumenti da utilizzare nella didattica a distanza, a cui il nuovo decreto ha dedicato abbastanza attenzione. Uno degli strumenti molto usati soprattutto all’università, è Microsoft Teams. Il docente ha la possibilità di creare dei canali, magari uno per ogni classe, a cui far accedere tutti i ragazzi, inviando loro una mail con il link. Sul canale, ci sono varie possibilità: si possono caricare degli appunti, dei link a cui fare riferimento e dei file di vari formato. Ogni canale, inoltre, ha una sua bacheca, su cui caricare gli annunci, e una chat a cui tutti possono partecipare. E’ possibile, inoltre, poter fare delle videoconferenze, così da tenere il corso comodamente da casa.

Allo stesso modo, anche Webex rende benissimo. E’ molto usata all’università e negli ambienti lavorativi, per fare formazione a distanza. Dar vita ad una videoconferenza è facilissimo. Mezz’ora prima dell’inizio fissato dal docente, poi, i ragazzi ricevono una mail, come se fosse una newsletter, e sapranno di doversi collegare. (non è necessario che siano iscritti al sistema), Si può fare, dunque, lezione a distanza con tutta la classe, ma anche dar vita ad un gruppo di lavoro più piccolo, e parlare solo con il singolo allievo. Ma non solo: gli stessi docenti e il personale potranno dar vita ad un ambiente di collaborazione, parlando tra loro e con i dirigenti. E’ utile per condividere documenti e contenuti multimediale.

Elenco delle app per la didattica: quali sono le più scaricate

Ecco l’elenco delle app migliori per la didattica e quali sono le più scaricate e usate del momento:

  • Google Classroom
  • WeSchool
  • Edmodo
  • Moodle
  • Microsoft Teams
  • Webex
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avatar Carmela Sansone Laureata con lode in Lettere moderne e Filologia moderna presso l'Università degli studi di Salerno. Sono appassionata di letteratura, storia e giornalismo e molto dedita alla lettura. Mi piacciono le opere tradizionali della letteratura italiana, ma non rifuggo dai grandi classici (e non) del canone straniero. Sono un'aspirante docente, ma protendo anche verso il mondo delle Risorse Umane, da cui sono molto affascinata e in cui mi piacerebbe fare qualche esperienza. Sono molto creativa, ottimista e ligia ai miei doveri, ma non sopporto la slealtà e le omissioni. Tra le mie passioni, sicuramente rientra la tecnologia, ecco perché amo trattare di questa tematica all'interno dei miei articoli: tutto ciò che è progresso e avanguardia ben fatta mi attira. Allo stesso modo, sono appassionata di cucina ed è perciò che, nei miei scritti, amo affrontare le sfumature del settore, gli abbinamenti possibili e quelli più insoliti, ma anche vini, dessert e golosità di ogni genere. Ultima nota: amo i bambini, l'essenza sana di questo mondo, cui sono molto legata. Leggi tutto