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4 settembre 2012

Una “rapida folla” contro i test d’ammissione

Roma – Un flash mob contro l’inaccessibilità al mondo universitario. In origine furono i cortei, gli scioperi e le manifestazioni di piazza, oggi è una “rapida folla”. LUdu – Unione degli Universitari, sindacato studentesco, stamattina ha organizzato un flash mob per manifestare contro il sistema di sbarramento all’accesso al mondo dell’università.

“Oggi migliaia di studenti affronteranno i test d’ingresso e solo 1 su 8 potrà realizzare la propria aspirazione. Non solo non saranno liberi di poter scegliere il loro futuro, per giunta dovranno sostenere una prova che da anni si mostra fallace sia nel metodo che nei contenuti”, ha dichiarato Michele Orezzi, coordinatore del sindacato studentesco.

“Si tratta di un vero e proprio divieto all’accesso al sapere per questo stamattina saremo presenti davanti alle aule delle università, in tutta Italia, a manifestare il nostro secco e deciso “No” al numero chiuso e, nello stesso tempo, a supportare gli studenti attraverso il vademecum che spiega in sintesi come si svolgerà la prova, come evitare errori nel test e cosa fare in caso di riscontrate irregolarità”, ha aggiunto Orezzi.

Infine il cordinatore ha concluso dicendo: “Da anni continua la nostra battaglia contro il numero chiuso che riteniamo leda il diritto allo studio e il nostro fermo dissenso è arrivato fino alla Corte Costituzionale che si pronuncerà sulla costituzionalità o meno di questo sistema di sbarramento aprioristico. In attesa della pronuncia della Corte noi continueremo il nostro lavoro di sindacato universitario e saremo sempre dalla parte degli studenti a difendere i loro diritti e oggi distribuiremo, come ogni anno, a tutti gli studenti che proveranno il test una guida per un test in più possibile sicuro. In caso di errori saremo al loro fianco nell’accompagnarli verso i ricorsi”.

La risposta chiara e decisa è arrivata direttamente nell’ Urbs, dove gli studenti hanno protestato affiggendo, davanti all’aula di Ortoperdia, uno stiscione con la dicitura: “C’è Profumo di chiuso… conTestiamoli!”“Anche quest’anno decine di migliaia di giovani universitari tenteranno la fortuna e giocheranno alla lotteria più in voga tra i giovani del nostro Paese, i test a numero chiuso. Da anni chiediamo che questo strumento sia sostituito con una selezione che non ponga una barriera all’accesso dell’università”, ha dichiarato Diana Armento del Link Coordinamento studentesco.

Nella Capitale, stamane un’ondata di aspiranti dottori ha invaso i corridoi della Sapienza. Seimilaottocentotrentatre candidati ai test d’ammissione alle Facoltà di Medicina per novecentonovantasette posti, circa sette aspiranti per ogni sedia disponibile. E tra questi giovani e ambiziosi ragazzi, c’è anche un non più tanto giovane aitante e aspirante dottore. Classe 1944, il più maturo tra gli aspiranti camici bianchi ha sessantotto anni il prossimo 5 novembre.

immagine tratta da roma.repubblica.it

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