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7 ottobre 2012

A scuola nascono i sogni

È la davanti agli occhi di milioni di studenti solo che non tutti sono in grado di rendersene conto.

La scuola è una fabbrica di sogni, idee, progetti; ma pochi ragazzi ne sono consapevoli.

Il sistema scolastico italiano non è dei migliori e a volte invece di spingere i giovani a lottare, li costringe alla resa e alla rinuncia dei loro obiettivi. Sembrerebbe un mondo spietato quello scolastico, fatto di professori sempre più presi da altre preoccupazioni non legate ai bisogni delle loro classi.

Nonostante tutto, però, a scuola si può ancora sognare e costruire il futuro, perché solo ripartendo dalla cultura si può raggiungere un livello sociale più avanzato.

Le idee possono davvero cambiare il mondo e la cultura può cambiare le persone, le loro abitudini, i loro comportamenti.

A scuola non si imparano solo nozioni, ma si istaurano rapporti e condivisioni. Ed è proprio dalla convivenza con coetanei diversi dal nostro modo di essere e di vivere che nascono idee e progetti di vita.

In fondo, i sogni sono la proiezione dei nostri pensieri, di quello che vogliamo essere e fare in un futuro non troppo lontano.

È compito dunque non solo delle famiglie, ma dei professori soprattutto indicare ai ragazzi i percorsi da intraprendere per poter raggiungere e realizzare nel migliore dei modi i loro sogni.

Il mondo è pieno di squali e bisogna mettere in guardia i ragazzi da eventuali pericoli che potrebbero un giorno turbare le loro vite. Esistono, infatti, tanti “speculatori di sogni” che approfittano dell’inesperienza e della buona fede dei giovani per trarne profitto.

La scuola ha il dovere di preparare gli studenti all’ambiente che li circonda fatto di giudizi spietati e selezioni indiscriminate.

Henry David Thoreau ha detto: “Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato”.

 

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