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1 ottobre 2012

Alla Ca’ Foscari si scopre la cultura arabo-islamica

Ca’Foscari mette a disposizione della cittadinanza la competenza dei propri docenti sul mondo islamico

SECONDO INCONTRO SULLA CULTURA ARABO ISLAMICA: LE PAROLE NON CONOSCONO CONFINI

Il lessico al centro dell’incontro del 3 ottobre con la prof. A. Ghersetti

Un altro Mediterraneo: incontri con la cultura arabo-islamica

Mercoledì 3 ottobre 2012

Ore 18

Arsenale, taccuino, zattera…: le parole non conoscono confini”

Prof.ssa Antonella Ghersetti

Università Ca’ Foscari Venezia

Biblioteca di San Tomà – Scoletta dei Calegheri

Campo San Tomà, San Polo 2857, Venezia

Chi, nominando l’Arsenale di Venezia, immaginerebbe che la parola “arsenale” viene dall’arabo? E chi, scrivendo sul suo taccuino, sospetterebbe che questa parola è di origine araba ed è anche il titolo di un famoso trattato di medicina? Seguendo il peregrinare delle parole che dall’arabo sono entrate in italiano scopriremo aspetti noti e meno noti del mondo che sta sull’altra sponda del Mediterraneo.

Dalla biblioteca BALI (Biblioteca di area linguistica) verranno portati dei dizionari e grammatiche di arabo ma anche alcuni testi in lingua.

Dopo il successo del primo incontro che ha visto la Scoletta dei Calegheri gremita, si terrà il prossimo 3 ottobre il secondo appuntamento di Un altro Mediterraneo”, ciclo di incontri sulla cultura arabo-islamica organizzati dal Dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea e dalla Biblioteca di area Linguistica di Ca’ Foscari rivolti principalmente alla cittadinanza veneziana e concepiti per far conoscere al grande pubblico lo straordinario contributo che il mondo arabo ha fornito alla nostra civiltà.

L’obiettivo è proprio quello di far conoscere il positivo apporto della cultura arabo-islamica allo sviluppo della civiltà globale, offrendo una prospettiva più ampia che vada al di là della percezione spesso limitata, circoscritta alla religione o ai contrasti politici più attuali, oppure condizionata da diffidenza, sospetto, stereotipi.

Programma dei prossimi incontri:

3- merc. 10 ott. Ore 18 La piccola circolazione del sangue: storia critica di una scoperta (A. Scarabel)

La scoperta delle piccola circolazione, o circolazione polmonare, del sangue, è ascritta da una storia della medicina euro (anzi anglo-)centrica, al medico inglese William Harvey, in un periodo che abbraccia, con diverse fasi di pubblicizzazione, la prima metà del secolo xvii. In realtà, questa circolazione è compiutamente descritta dal medico siriano Ibn an-Nafis circa 4 secoli prima. Una scoperta della quale molti indizi suggeriscono un possibile percorso fino alla Royal Medical Society di Londra.

4- merc.17 ott. Ore 18 Le musiche dell’altra riva. Viaggio nelle tradizioni musicali dell’Islam mediterraneo (Giovanni De Zorzi)

Il mondo culturale sviluppatosi sulle sponde opposte del Mediterraneo è stato spesso considerato l’altro dell’Occidente:  un’indagine più ravvicinata rivela invece l’originaria identità musicale tra le tradizioni musicali “orientali” e “occidentali”, sviluppatesi a partire dalle stesse basi teoriche greco ellenistiche, spesso tradotte in lingua araba, in uno spazio culturale, come quello del Mediterraneo, dove la circolazione delle idee era costante. L’incontro propone, quindi, un viaggio sonoro tra le principali tradizioni musicali di musica classica (maqâm) sviluppatesi in un’originaria e comune koinè geo-culturale, frantumatasi nelle recenti nazioni di Spagna, Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Siria, Libano, Turchia.

5- merc. 24 ott. Ore 18 La grande cucina ottomana. (Maria Pia Pedani)

Molti storici della gastronomia sostengono che non esistette una grande cucina ottomana e che essa è un mito su cui indulgono solo i turchi, in quanto mancano antichi ricettari e documenti che la attestino. Ricerche condotte negli archivi ottomani, uno studio più attento delle fonti, unitamente alla corretta interpretazione del valore simbolico di certi cibi hanno permesso di sfatare tale leggenda. Una grande cucina ottomana esistette davvero ed essa fu il frutto di influenze diverse. Inoltre subì nel corso dei secoli un’evoluzione paragonabile a quella della cucina europea. Si ripercorreranno qui, rapidamente, sei secoli di gastronomia ottomana, partendo dai sapori apprezzati dai nomadi delle steppe, passando per gli influssi persiani, arabi e bizantini, per giungere alla rivoluzione del gusto del primo Seicento e quindi all’arrivo dei prodotti americani e della moda francese che influenzò la società ottomana e il suo gusto alimentare nell’Ottocento.

Presentazione del volume: M.P. Pedani, La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e cultura, Bologna, Il Mulino, 2012.

6- merc. 31 ott. Ore 18 Rivoluzioni, contro-rivoluzioni e guerre civili: il difficile percorso del mondo arabo verso la democrazia (Barbara De Poli)

Dal dicembre 2010, una serie di rivolte ha scosso il mondo arabo portando alla caduta dei decennali regimi di Ben Alì in Tunisia, Mubarak in Egitto e Gheddafi in Libia. La democrazia invocata dalle piazze fatica tuttavia a concretizzarsi, in ragione di cause profonde di ordine politico, istituzionale ed economico. Se un anno fa il volto della regione appariva a molti osservatori radicalmente mutato e avviato ad un autentico pluralismo, oggi gli esiti di quelle rivolte sembrano meno scontati.

7 NOVEMBRE 2012, Ore 18 Biblioteca di Servizio Didattico — Zattere

Concerto di musica orientale Dorsoduro 1392, Venezia

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