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6 ottobre 2012

Allarme analfabetismo digitale per gli anziani

Un nuovo allarme generazionale arriva direttamente dall’analfabetismo digitale della terza età, ovvero da uno dei tre analfabetismi censiti dall’Ocse per far capire quali soggetti oggi sono a rischio emarginazione per mancanza di competenze. L’Auser, da anni attiva in questo contesto, anche collaborando con le università popolari, giorni fa ha rilanciato il tema a Genova in occasione della sesta edizione del convegno “La Città che apprende”, proprio nell’anno dedicato all’invecchiamento attivo.

Tra i dati emersi dalla discussione troviamo questo:  oltre un quarto di chi ascolta la tv non si informa in nessun altro modo. I soggetti interessati da tale fenomeno sono  soprattutto donne, anziani, pensionati, con istruzione e livello sociale medio-basso. Le ore che passano davanti alla tv sono più di quattro al giorno. Le percentuali e i numeri scendono notevolmente invece quando si parla dei soggetti che utilizzano internet e altre tecnologie per informarsi.

Una recentissima indagine realizzata dall’Auser sulla condizione sociale degli over 60, in virtù dei dati raccolti dall’Istat, ha sottolineato che tra il 2001 e il 2010 sono aumentati gli anziani che usano il computer aspetto che fa ben sperare per il futuro. Per quanto concerne sempre il rapporto con internet, pc, e altre tecnologie, l’Istat rileva che in Italia i giovani nativi digitali rientrano nelle medie europee; tuttavia, il 50% degli adulti over 40 non ha un computer né è in grado di utilizzare la posta elettronica. Dunque, gli analfabeti tecnologici sono tanti nel nostro Paese.

Nonostante i recenti passi in avanti, il processo di alfabetizzazione tecnologica ha ancora tanta strada da fare, proprio per la sua complessità e per il numero elevato di soggetti che dovrebbero avvicinarsi e approcciarsi alle nuove tecnologie, senza soffermarsi solo sulla tv e sull’informazione trasmessa dalla stessa.  Ma cosa si potrebbe fare per accelerare il suddetto processo? Senza dubbio occorrono delle strategie mirate a livello mondiale, per spingere la popolazione anziana ad interessarsi maggiormente a ciò che la tecnologia è in grado di offrire. Soprattutto in un’epoca come questa, in cui la modernizzazione va velocissima, occorrerebbe stare al passo e mirare a un’informazione completa e capace di dare opportunità di confronto e di crescita. Pertanto, l’obiettivo è quello di ampliare l’utilizzo dei mezzi informativi che viaggiano in Rete.

 

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