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29 ottobre 2012

Le mappe mentali secondo il prof Alessandro Bertirotti

Le mappe mentali
Le mappe mentali

Le mappe mentali

Cosa sono le mappe mentali e come funziona: il punto dell’esperto il professore Alessandro Bertirotti.

Secondo un recente studio pubblicato su Nature i primati vedono il mondo attraverso reti triangolari.

Gli scienziati del Yerkes National Primate Research Center, dell’Emory University, hanno identificato le mappe mentali che vengono costruite dalla mente di scimmie Rhesus, quando osservano qualcosa.

La scoperta ha implicazioni per la comprensione del metodo con cui gli esseri umani costituiscono mappe mentali del mondo che li circonda, al fine di memorizzare, nonché per capire in che modo in malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, sia possibile che tale abilità cessi gradatamente.

Degli elettrodi atti a misurare l’attività neuronale, sono stati introdotti nella corteccia entorinale delle scimmie: queste sono state poste di fronte ad una serie di immagini e, mediante la  tecnica Infrarossi eye-tracking, è stato possibile seguire su quale parte dell’immagine si concentrassero gli occhi della scimmia. A ogni parte corrispondeva una griglia mentale differente.

Esperimenti di questo genere erano già stati condotti precedentemente sui topi, ma oggi per la prima volta si è riusciti a mettere in luce il meccanismo attraverso cui una mappa mentale viene creata, ovvero attrverso l’attivazione di un gruppo di neuroni, differenti a seconda dello stimolo visivo differente.

Per uno stesso stimolo (immagine) la rete attivata è sempre la stessa, perciò non c’è bisogno di visitare realmente un luogo per costruire lo stesso tipo di mappa mentale.

Un altro aspetto, non evidenziato in precedenza con roditori, è che le risposte delle cellule cambiano quando le scimmie vedono un’immagine per la seconda volta. In particolare, le celle della griglia riducono la loro velocità di fuoco quando un’immagine è vista nuovamente.

Passando dalla parte posteriore verso la parte anteriore (frontale) della corteccia entorinale, più neuroni mostrano risposte di “memoria”.

Futuri esperimenti potrebbero esaminare come le scimmie si muovano nello spazio reale per determinare la risposta delle cellule della griglia.

Alessandro Bertirotti

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