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Come iniziare la scuola a settembre e un buon anno scolastico

Redazione Controcampus 10 Settembre 2020
R. C.
18/09/2021

Indicazioni e consigli per sapere come iniziare la scuola a settembre nel migliore dei modi e un buon anno scolastico facendo da subito una buona impressione si professori e amici.



Il punto del professore Rocco De Leo, professionista nell’abito scolastico e la Dirigente Scolastica Rossella De Luca. Sono loro a dirci come iniziare l’anno scolastico alla materna, media, primaria, elementari, e scuole superiori da subito.

L’estate è ormai giunta al termine e per gli studenti di tutta Italia è arrivato il fatidico momento del rientro tra i banchi. Alcuni lo vivono con entusiasmo, curiosi di scoprire cosa questo nuovo anno avrà da offrire. Altri, invece, sono ancora titubanti, e hanno paura delle novità e dei cambiamenti che li attendono. Una cosa, però, è certa: a scuola come nel mondo del lavoro, è importante dare un’ottima prima impressione. Fare colpo sui professori può essere una vera benedizione, anche per lo studente più svogliato.

Per questo è fondamentale dare il meglio, soprattutto nei primi giorni, e costruirsi una buona reputazione. Insomma, il segreto per un buon anno scolastico è fare da subito buona impressione a professori e nuovi compagni di classe. Ma per questo, è necessario eliminare qualche cattiva abitudine, ed imparare alcune regole che possono rendere la gestione degli impegni scolastici più semplice.

Ma come facciamo a sapere cosa fare e come iniziare la scuola elementare, media o superiore a settembre nel migliore dei modi?

Quali sono gli stratagemmi più astuti e i consigli più utili per farsi notare e fare una buona impressione sui professori e amici? 

Quali comportamenti dobbiamo evitare per fare una bella figura con i docenti e dare una buona impressione a settembre ? Lo abbiamo chiesto alla Dirigente Scolastica Rossella De Luca ed al Professore Rocco De Leo.

Come iniziare la scuola a settembre bene per fare una buona impressione sui professori

“Naturalmente, il primo giorno di scuola ha anche un valore simbolico, sia per i bambini che per gli adolescenti. – afferma la Dirigente Scolastica Rossella De Luca -.

Cosa bisogna fare, come iniziare la scuola bene e quali regole seguire per cominciare l’anno scolastico con il piede giusto?

“Dobbiamo sempre ricordare che le scuole sono il luogo più sicuro e che il rispetto delle regole può darci sicurezza. I ragazzi dovrebbero portare con sé innanzitutto la voglia di stare insieme agli altri, e la consapevolezza che la scuola è il luogo in cui si costruisce, insieme, il futuro. Sicuramente è importante avere uno stile di vita equilibrato. Naturalmente, da madre di due figli adolescenti, so bene che questo non è affatto semplice”.

“Tuttavia, andare a letto non troppo tardi è fondamentale. Non mi riferisco alle nove di sera, naturalmente, ma sarebbe bene andare a letto entro le undici e mezza. Consiglio di alzarsi un po’ prima, fare una colazione adeguata e avere la possibilità di prefigurarsi la giornata nel suo svolgimento. L’organizzazione, infatti, è fondamentale. Io, da super-organizzatrice, mi sono sempre trovata bene programmando e scandendo i miei impegni.”- spiega la preside Rossella De Luca -.

Come iniziare l’anno scolastico: quando, quanto e come studiare

Tra i consigli offerti dalla preside De Luca per sapere come iniziare la scuola bene, c’è la raccomandazione di stabilire degli orari per le proprie attività. “Per quanto riguarda il tempo da dedicare allo studio, la questione è molto soggettiva. Ci sono ragazzi che riescono a fare tutto e bene in poco tempo e alunni che necessitano di più tempo per assimilare le informazioni. Il vero problema per gli studenti sono le distrazioni.” – dice la preside De Luca -.

“Io stessa mi rendo conto che, lavorando col cellulare accanto, non riesco a raccogliere i risultati che vorrei. Dopo un’ora di semina, sostanzialmente, ricavo meno di dieci minuti di raccolto. Più che sulla quantità di studio, consiglio di puntare sulla qualità. Tenere il cellulare lontano per un’ora e poi fare delle pause di un quarto d’ora è l’ideale. Anche il riposo, infatti, è fondamentale per ottenere buoni risultati. Lo stesso Ovidio affermava: ‘ Il campo che non riposa non produce un buon raccolto’. Un altro consiglio importante è di cominciare gradualmente a riprendere il ritmo già dai primi giorni di settembre. Non pretendo che i ragazzi studino durante l’estate, ma una buona rispolverata già il primo di settembre rende più semplice riabituarsi ai ritmi scolastici. Ricordate sempre che la maratona non si corre facendo un exploit, ma con un allenamento continuo e costante.” – conclude la prof -.

Cosa non fare per iniziare un buon anno scuolastico

Professor De Leo, saprebbe indicare cinque cose da non fare per cominciare bene l’anno scolastico?

“Naturalmente, la prima impressione è importante, ma questo dipende anche da professore a professore. Ad ogni modo, il primo giorno di scuola è bene evitare la corsa per sedersi all’ultimo banco. Un altro comportamento che sconsiglio è guardare altrove quando l’insegnante cerca qualcuno da interrogare. Una cosa importantissima, a mio parere, è non aver paura di presentarsi e di raccontare chi si è. Inoltre, è meglio non parlare quando non è richiesto. Essere curiosi è un bene, ma non bisogna essere invadenti. Non bisogna mai surclassare i compagni che stanno parlando e bisogna rispettare gli altri secondo le regole della corretta educazione civica. La partecipazione, naturalmente, è fondamentale.” – afferma il professore Rocco De Leo.

“Anche l’atteggiamento psicologico dei genitori è fondamentale. Ogni istituto scolastico non è un nemico, ma un prezioso alleato della famiglia.” – spiega, poi, la Dirigente Scolastica Rossella De Luca -.

Bisogna lasciare ai ragazzi lo spazio per crescere, ma senza dimenticarsi di mostrare il proprio supporto, magari con una bella frase per augurare un buon primo giorno di scuola a figli, parenti o amici.

E nel caso il primo giorno di scuola non sia stato un grade successo cosa fare? Non temere, secondo il prof Rocco De Leo, nulla è perduto.

“Un problema è che buona parte del personale docente e dell’opinione pubblica si basa, spesso, su stereotipi che non sono più al passo con i tempi d’oggi. Anche chi non riesce a brillare dal primo giorno di scuola, potrà farsi valere più in là. Molti ragazzi, infatti, cominciano a brillare a partire dal secondo o dal terzo anno.” – spiega il prof De Leo, offrendo altrettanti spunti per sapere come iniziare la scuola a settembre -.

Consigli per come iniziare la scuola a settembre bene

Partecipare alle attività pomeridiane è fondamentale. Per gli studenti che vogliono spiccare, anche la partecipazione alle attività sportive è fondamentale. Sollecitano la sana competizione, che può aiutare anche i più timidi ad emergere. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, consiglio sempre di essere se’ stessi.”

“L’abbigliamento deve indicare chi si è. A mio parere, bisogna colpire con la mente, non con l’aspetto esteriore.” – spiega il prof De Leo –

“Se il primo giorno di scuola è importante, il secondo è fondamentale. Bisogna avere una spinta, la volontà di migliorarsi, consapevoli che al proprio miglioramento corrisponde il miglioramento della società che i ragazzi andranno a costruire in futuro.”

“Nello zaino di uno studente, quest’anno, non vanno solo libri, ma soprattutto la volontà di stupire gli altri e se’ stessi. I ragazzi non conoscono ancora a pieno il loro potenziale. Il compito dei docenti è quello di portarlo alla luce. I giorni di scuola, del resto, sono anche e soprattutto giorni di vita. Il compito della scuola non è quello di riempire delle teste, ma di creare delle menti. “– conclude il professore Rocco De Leo -.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto