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1 ottobre 2012

L’università di Udine dedica un convegno a Biagio Marin

Appuntamento mercoledì 3 e giovedì 4 ottobre

“PAESAGGI DI BIAGIO MARIN, TRA PROSA E POESIA”:

CONVEGNO ALL’UNIVERSITÀ DI UDINE

Esperti in diverse discipline analizzeranno aspetti linguistici, luoghi, natura e storia attraverso le opere del poeta gradese

Udine, 1 ottobre 2012 – Nel centenario della pubblicazione di Fiuri de tapo, prima opera in versi del poeta e intellettuale gradese Biagio Marin (Grado, 1891-1985), l’Università di Udine – attraverso il Centro internazionale sul plurilinguismo e il corso di laurea in Scienze e tecniche del turismo culturale, con la collaborazione del Centro studi Biagio Marin e del Dipartimento di studi umanistici dell’ateneo – organizza il convegno “Paesaggi di Biagio Marin, tra prosa e poesia”. L’appuntamento è per mercoledì 3 e giovedì 4 ottobre a Udine (apertura dei lavori rispettivamente alle 10 e alle 9), nell’aula A della sede dell’ateneo in viale Ungheria n. 45. Esperti e studiosi di diverse discipline affronteranno l’opera del poeta analizzandone non soltanto gli aspetti più strettamente legati ai testi, come la lingua e la poetica, ma compiendo anche un viaggio nei luoghi e nell’ambiente restituiti dagli scritti, dai paesaggi naturali e architettonici alla storia, filtrati dagli occhi e dagli scritti di Marin.

Mercoledì 3 la prima sessione dei lavori inizierà alle 10 e sarà presieduta da Elvio Guagnini. Interverranno: Edda Serra con “Dai Canti de l’isola, l’antologia minima per la scuola”; Carla Marcato su “Lingua di Grado e lingua di Marin”; Gianpaolo Borghello su “«Mio fevelâ graisan»: i fili della poetica di Biagio Marin”. Nel pomeriggio, con inizio alle 15, la seconda sessione di lavori sarà presieduta da Vincenzo Orioles. Interverranno: Elvio Guagnini su “‘Paesaggi dell’anima’ in alcune pagine di Marin narratore e prosatore”; Antonio Daniele con “Rileggendo Biagio Marin”; Fabiana di Brazzà su “L’epistolario Marin-Sereni”; Lisa Gasparotto su “Armoniche dissonanze. Lettere di Biagio Marin a Luciano Morandini”; Michele Zambon su “La lingua nei Fiuri de tapo”; Gianni Cimador su “Paesaggi della memoria in alcuni scritti autobiografici di Biagio Marin”.

Giovedì 4 alle 9 al via la prima sessione di lavori presieduta da Edda Serra. Interverranno: Marzia Liberale su “Gli scritti di Biagio Marin su Gorizia nel ‘Messaggero Veneto’ (1947)”; Fulvio Salimbeni su “Biagio Marin storico di Gorizia”; Pericle Camuffo su “Biagio Marin e Firenze, 1911-1912: la grande avventura”; Franca Battigelli su “Grado e il paesaggio della laguna attraverso gli occhi di un poeta”; Sara Cernaz con “Primi appunti sulle metafore di Biagio Marin”; Rodolfo Zucco con “Il paesaggio sonoro: sguardi su Dopo la longa istàe”. Dalle 15 la seconda sessione, presieduta da Claudio Griggio, prevede gli interventi di Simonetta Minguzzi su “«Muri sfiancati, crepati, aperti». Biagio Marin e i monumenti di Grado”; Marco Giovanetti su “Reportages in prosa e in versi di Biagio Marin”; Fabio Russo su “Marin (e Slataper), quel guardare i luoghi fra storia ed emozioni”; Roberto Norbedo con “Riletture novecentesche. Marin, Slataper e Tommaseo”.

 

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