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4 ottobre 2012

Nigeria: strage di studenti

Sconvolgente il recentissimo episodio crudele che ha reso protagonista il Politecnico federale Wuro Patuji, sito a nord est della Nigeria.

Ventisei è il numero delle vittime di una sparatoria in cui sono stati fucilati alle tempie dei giovani studenti che si trovavano ad aprire innocentemente la porta del proprio alloggio! Questo lascia intendere chiaramente che si è trattato di una vera e propria irruzione armata nei dormitori dell’ateneo del sobborgo di Mubi!

Ventisei innocenti vite spezzate e oltre 15 feriti, offesi da armati non identificati che a colpi di machete e pistole hanno mietuto le proprie vittime, prestabilite, chiamate per nome, come se stessero svolgendo un appello per l’accesso al paradiso.

Perché? Il commando ha ipotizzato un’azione delle milizie islamiche di Boko Haram, in quanto buona parte degli studenti ai quali è stata strappata la vita sono di orientamento cristiano. Ma se la questione religiosa è stata – ed è – la protagonista di molte stragi e guerre dal Medio Oriente alle coste dell’Africa, i problemi e le rivalità politiche non sono da sottovalutare. Soprattutto in questo caso!

Infatti a pochi giorni dall’attentato si erano concluse le elezioni interne dell’università nigeriana, ragion per cui potrebbe trattarsi di una rivendicazione dello schieramento perdente. Da escludere senz’altro l’idea che possa trattarsi di un puro attacco terroristico.

Intanto, a oggi, decine di studenti si recano alle lezioni a braccetto con la paura, rincorsi dal timore di poter essere le prossime vittime in chissà quale improvvisa battaglia. Parliamo di un ateneo prestigioso e popolato, che ingloba in sé oltre alle sedi politecniche anche l’Universita’ degli studi di Adamawa e una scuola di specializzazione in discipline sanitarie.

Dunque bisogna pur porre un rimedio, poiché a breve risulterà indispensabile un addestramento militare prima di poter accedere agli studi universitari!

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