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28 novembre 2012

Convegno su innovazione nella didattica delle scienze

Università di Modena e Reggio Emilia – Importante convegno dedicato a un tema su cui il mondo della scuola concentra le proprie attenzioni: l’innovazione nella didattica delle scienze.

L’incontro scientifico, promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si terrà nella prima giornata a Modena e nella seconda a Reggio Emilia, è previsto per il 30 novembre e l’1 Dicembre con la presenza di autorevoli esperti anche stranieri.

 L’acquisizione da parte dei giovani di competenze e conoscenze nelle materie scientifiche costituisce una sfida cruciale per la competizione nel mondo di oggi e del futuro. La formazione degli insegnanti e il contenuto dei programmi scolastici ne sono certo i nuclei problematici principali.

 Di queste complesse ed attuali problematiche si occuperà il convegnoInnovazione nella didattica delle scienze nella scuola primaria e dell’infanzia: al crocevia fra discipline scientifiche e umanistiche”, promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si terrà con una singolare staffetta venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre tra il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche di Modena ed il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Reggio Emilia.

Con questo convegno – dichiara il prof. Giorgio Zanetti, Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane – abbiamo voluto affrontare la sfida di una seconda edizione, dopo quella del 2010, visto il successo riscontrato tra gli insegnanti che, proprio sulla scia di quella esperienza, hanno avviato numerose sperimentazioni nella prassi didattica e nella ricerca.

Il paradosso dei tempi in cui viviamo è che, mentre le tecnologie, di cui siamo sempre più dipendenti, dilatano e moltiplicano le applicazioni della scienza, noi rischiamo di saperne sempre di meno.

Abbiamo bisogno di cultura scientifica, quella che fornisce agli studenti gli strumenti per comprendere meglio il mondo che li circonda e che dovrebbe alimentare in loro la curiosità e lo spirito critico. Il modo in cui le scienze vengono insegnate non è indifferente per coltivare questo sguardo criticamente aperto sul reale.

E magari, procedendo su questa strada, potremmo scoprire di essere veramente al crocevia fra discipline scientifiche e umanistiche per riprendere i temi che sono al centro del nostro convegno”.

Il convegno sarà l’occasione per continuare ad approfondire i temi aperti, estendendo l’attenzione alla scuola dell’infanzia. In particolare, nei workshop verranno presentate esperienze ed attività sperimentali su argomenti che rappresentano bene il crocevia tra discipline scientifiche e umanistiche: storie e narrazioni come strumenti di costruzione di significato e di stimolo allo sviluppo del pensiero formale nel bambino a partire dal linguaggio naturale; linguaggio come mediatore nei processi di apprendimento (pensiero analogico, metaforico, linguaggio verbale, iconico e gestuale, ecc.); organizzatori concettuali e concetti elementari ricorrenti nelle scienze.

Si inizia venerdì 30 novembre alle ore 14.00, a Modena presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche (Via G. Campi, 213/a). L’apertura è affidata al prof. Federico Corni, docente di Didattica della Fisica del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane e responsabile scientifico del convegno. A seguire i saluti dei apertura del Rettore, prof. Aldo Tomasi, del Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, prof. Giorgio Zanetti e della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) di Modena e Reggio Emilia, prof.ssa Silvia Menabue.

Nella prima giornata si alterneranno come relatori: Hans U. Fuchs (University of Applied Sciences at Winterthur di Zurigo) su From mythic thought to an under standing of nature; Yannis Hadzigeorgiou (University of the Aegean, Rhodes – Grecia) su Encouraging a “Romantic Understanding” of science in children; Manuela Cervi (R.E.I.S. Educational – Milano) su Dall’esperienza alla comprensione del mondo: il ruolo dell’astrazione; Paolo Lubini (Liceo Cantonale di Lugano 2 – Svizzera) su Gli organizzatori concettuali nelle scienze.

 Sabato 1 dicembre i lavori riprenderanno alle ore 9.00 al Dipartimento di Educazione e Scienze Umane presso il Complesso universitario Zucchi (Viale Allegri 9) a Reggio Emilia proponendo gli interventi di: Marisa Michelini (Univ. di Udine) su La fisica nella formazione insegnanti della scuola di base: una sfida di ricerca; Cristina Mariani (Univ. di Modena e Reggio Emilia) su Formazione insegnanti e sperimentazione di percorsi scientifici nella scuola primaria; Daniela Soci (Comune di Modena) su Educazione e conoscenza nella scuola dell’infanzia: la formazione insegnanti, i percorsi, le esperienze.

Seguirà una tavola rotonda sul tema Le scienze per un curricolo verticale e interdisciplinare con Federico Corni (Univ. di Modena e Reggio Emilia), Paola Longo (Politecnico di Torino), Daniela Notarbartolo (consulente INVALSI), Enrico Giliberti (Univ. di Modena e Reggio Emilia).

Poi a partire dalle ore 11.45 si terranno workshop paralleli, mentre dopo la pausa alle ore 16.30 altra tavola rotonda su Prospettive per un insegnamento interdisciplinare, presieduta dal Direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane prof. Giorgio Zanetti.

 

La partecipazione al convegno è gratuita e libera. Maggiori informazioni sul sito web http://mle.unimore.it/course/view.php?id=40

 

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