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20 novembre 2012

Laurea “honoris causa” al Maestro Riccardo Muti. Intervista a Giovanni Puglisi, Rettore dell’Università IULM

Il 12 ottobre scorso, presso l’Università IULM di Milano, è stata riconosciuta un’importante onorificenza: la laurea “honoris causa” in “Arti,patrimoni e mercati“, al Maestro Riccardo Muti.

Il Maestro Muti, in quest’occasione, ha preferito dirigere alcuni giovani allievi del Conservatorio Ghetti di Milano, lo stesso dove lui si era diplomato in “composizione e direzione” negli anni ’60.

Muti commenta così gli anni che ha vissuto in Italia: ” Quando sono arrivato al conservatorio di Milano, mi guardavano con sospetto. Alcuni mi chiamavano “il moro“, oppure mi chiamavano “il terrone“. Notavo una lieve forma di razzismo. E poi ha aggiunto: sono sicuro che anche tra questi giovani presenti in sala ci siano numerosi talenti. Bisogna solo metterli nella condizione di uscire fuori. Non smettete di credere nelle vostre potenzialità. Credeteci sempre”.

Abbiamo intervistato il Rettore dell’Università IULM, Giovanni Puglisi che ha consegnato la laurea al Maestro:

1) Prof. Puglisi, che emozioni ha provato al momento della consegna della laurea”honoris causa” ad un personaggio così importante come Riccardo Muti? “Entusiasmo, orgoglio e sicuramente grande soddisfazione per il messaggio che, attraverso il conferimento di questa laurea, abbiamo voluto lanciare, tanto alle nuove, quanto alle vecchie generazioni. Questa laurea è un omaggio al valore italiano, all’unicità del nostro patrimonio culturale e al prestigio dei talenti che il nostro Paese produce e che non dobbiamo assolutamente lasciare scappare. Ed è stato un onore e un piacere grandissimo consegnare questo riconoscimento al Maestro Riccardo Muti, una personalità che come poche altre è stato ed è eccellente ambasciatore del talento italiano nel mondo.”

2) Il Maestro ha voluto dare un messaggio molto chiaro ai giovani: ” Non smettete di credere nelle vostre potenzialità. Credeteci sempre”. E’ d’accordo?“Sono assolutamente d’accordo con il Maestro Muti. In qualità di Rettore della IULM avverto, come particolarmente urgente, il tema della formazione e attraverso il contatto quotidiano con i giovani studenti, ho modo di toccare con mano il potenziale delle nuove generazioni. Nel bombardamento di messaggi negativi che parlano di crisi, è fondamentale dare ai ragazzi un’idea di fiducia in sè stessi, di tenacia, di autostima, che possa renderli consapevoli del fatto che hanno un ruolo chiave in direzione di un cambiamento. Noi da parte nostra cerchiamo di dare un contributo in questo senso anche con i nostri corsi di laurea.”

3) Che importanza  ha avuto questo riconoscimento per la Vostra Università?

“Questo riconoscimento ha un valore molto importante per la IULM. In primo luogo perchè, come ha detto il Maestro Riccardo Muti,è un esempio virtuoso che incarna in modo esemplare i valori perseguiti dal nostro corso di laurea e ancora di più la sua lectio magistralis, ha rappresentato una straordinaria occasione di crescita e di stimolo per i nostri ragazzi. Siamo convinti di aver fatto loro un bel regalo.”

Ringraziamo il Professor Puglisi per la sua disponibilità e ricordiamo, infine, con una breve bibliografia chi è il Maestro Muti.

Direttore d’orchestra italiano ( nato a Napoli il 28 luglio 1941). Allievo di Antonino Votto, nel 1968 dirige l’orchestra della Rai di Milano, dal 1969 al 1974 quella del Maggio Musicale Fiorentino e quindi la New Philarmonica Orchestra di Londra. tra le opere più celebri dirette dal maestro: il rigoletto di Giuseppe Verdi, il Nabucco, la Traviata, Falstaff, Mefistole. Nel dicembre del 1999 dirige l’orchestra e il coro del teatro alla Scala di Milano nel concerto di Natale. Nel gennaio 2000 il concerto di Capodanno di Vienna (trasmesso su Rai 1). A luglio dirige la Nona Sinfonia di Beethoven dal Teatro Bolshoi di Mosca.

 

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