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17 novembre 2012

Michele Santoro – in studio la voce degli studenti del 14 novembre

Lo studio di Servizio Pubblico ha potuto assistere ad un Santoro nuovamente rinnovato, un Santoro che tra gli screzi tra politici ha scelto di lanciare uno sguardo più profondo all’attuale situazione del paese.

Con il titolo Ricchi e Poveri ha portato in studio Flavio Briatore vs Maurizio Landini, segretario generale della Fiom: un grande imprenditore e un difensore dei lavoratori, il quadro però non era al completo infatti il programma si è preso la briga di portare in studio anche due piccoli imprenditori, che nella situazione attuale sono tra i più scannati.

La discussione ha voluto sottolineare come la manifestazione del 14 novembre è stata, in Italia, una guerra tra poveri. Gli studenti che lottano per riprendersi un futuro rubato sono stati manganellati con ferocia da poliziotti che stanno annegando nella stessa fogna, mentre dal ministero di Grazia e Giustizia di via Arenula vengono lanciati tre candelotti di lacrimogeni.

Un servizio impeccabile quello di Servizio Pubblico che ha mostrato immagini cruente in cui la pubblica sicurezza ha ampiamente abusato del potere, caricando e manganellando 16enni anche senza motivo e con una violenza inaudita. Sono immagini gravissime che ci riportano all’affermazione di Beppe Grillo, tanto criticata, sulla necessità del popolo di unirsi, i poliziotti ai civili come è accaduto, il medesimo giorno, a Francoforte. A seguire l’intervento dal pubblico di uno studente universitario che ha raccontato l’accaduto: aveva la paura negli occhi, la paura di chi lotta rischiando la vita, è questa l’Italia che vuole la casta? Noi giovani vogliamo delle risposte perchè la guerra tra polizia e studenti è paragonabile alle lotte clandestine tra i galli. I malviventi che scommettono col sigaro in bocca adesso sono gli uomini che ci governano, la casta che dovrebbe tutelare i cittadini, che beneficia di stipendi stellari fatti di soldi pubblici.

In studio si è discusso di sistema economico-politico sfociando un pò nel ridicolo chiedendo a chi sta simpatico Mario Monti e chi proporrebbe di meglio, nessuno si è preso la briga di sottolineare che questo podestà forestiero, o governo tecnico, chiamiamolo come vogliamo, in un anno ha tagliato e tagliato per pareggiare il bilancio ma il debito pubblico è salito, tutti hanno dimenticato che il nostro paese ha perso la sovranità popolare ed economica: ecco da dove arriva questo tasso di disoccupazione che supera i livelli della grande depressione tra le due guerre mondiali.

Tutto il pubblico si è trovato ad applaudire Briatore che è stato l’unico a cercare di spiegare dove si trova la falla nel sistema bancario e monetario europeo, peccato che dopo si è lasciato andare ad affermazioni alla “Papi” di voler dare 500 euro al mese ad un malato di SLA, insomma meglio dare un pesce oggi ad un povero che insegnargli a pescare per tutta la vita.

La puntata si completa con l’intervento di Marco Travaglio che racconta come il ministro Fornero non si smentisce nell’offendere il popolo italiano, dicendo ad un malato di SLA che non ci sono i soldi per loro e che non è facile fare il ministro.

Forse essere malato di SLA o uno studente senza futuro, che lotta con le unghie e il sangue per riconquistarlo, è molto più facile e divertente che fare il ministro. Se vuole signora Fornero potremmo scambiarci i ruoli, credo che tutto il popolo sia disposto ad accogliere la sfida!

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